Omicidio

Quezzi, neonato muore dopo intervento di circoncisione: arrestate mamma, nonna e il 34enne che ha fatto l’intervento

Fermato a Ventimiglia in fuga con le valige l'uomo di 34 anni che avrebbe praticato l'intervento

Genova. Un bimbo di poco più di un mese è morto questa notte in un appartamento di via Edera 15 nel quartiere di Quezzi. A provocare la morte del piccolo secondo le indagini sarebbe stato un intervento di circoncisione praticato in casa.

Sul posto questa notte sono intervenute le volanti della Questura che ora per le indagini sono affiancate dalla squadra mobile diretta da Marco Calì che dopo aver interrogato a lungo la mamma e la nonna del piccolo, entrambe nigeriane, ha deciso di arrestarle per omicidio preterintenzionale.

La mamma ha solo 25 anni, la nonna 49 mentre il padre del piccolo si trova fuori dall’Italia per motivi di lavoro. Secondo quanto appreso sarebbero state le stesse donne a chiamare i soccorsi questa notte intorno alle 3 e mezza di notte, ma per il piccolo era troppo tardi: i medici hanno solo potuto constatare il decesso.

Ad effettuare l’intervento, molto probabilmente nella mattinata di ieri, un nigeriano di 34 anni che è stato fermato alla stazione di Ventimiglia, valige in mano pronto alla fuga. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Daniela Pischetola che per lui ha formulato anche l’accusa di esercizio abusivo della professione medica.

Le donne avrebbero spiegato alla polizia che per loro l’intervento era una routine dovuta a motivazioni religiose: quando nel corso della giornata il piccolo ha perso sangue, come testimoniano i diversi pannolini che sono stati trovati dalla polizia scientifica, loro si sono limitati a cambiarli senza che questo destasse troppa preoccupazione.

Le due donne, insieme al marito e al piccolo, vivevano in via Edera ospiti di un italiano amico della madre ma che al momento risulta estraneo alla vicenda.

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