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Prandelli: “Condizionati dal gol che non arriva”, Lapadula: “Tutti uniti per raggiungere la salvezza” risultati

Le dichiarazioni post-partita di Prandelli, Lapadula e Criscito

Genova. “È come andare in casa e non trovare i soliti riferimenti”. Cesare Prandelli commenta così l’assenza di gran parte del pubblico oggi al Ferraris, aggiungendo la speranza di trovare nella prossima partita il tifo che ha sempre caratterizzato le partite del Genoa, pur facendo i complimenti a chi oggi è entrato.

Sulla sconfitta contro il Torino c’è poco da dire: “Purtroppo il calcio è anche questo, fai la partita, poi commetti un’ingenuità, prendi gol e diventa tutto complicato”.

Prandelli parla di un’energia strana, particolare, che fa andare le partite in questo modo. “Sono molto arrabbiato e deluso, non con i giocatori: ci manca un pizzico di fortuna e siamo condizionati dal fatto che non riusciamo a far gol”.

Il mister rossoblù non vuole commentare i risultati delle altre partite, con la Spal che, facendo risultato a Empoli, ha reso un grosso favore al Genoa. “Dobbiamo pensare noi a fare qualcosa di più, trovare dentro di noi la voglia di soffrire e l’energia. I ragazzi si sono resi conto che è l’unica strada è l’unità”.

In vista di Ferrara (la squadra partirà venerdì per prevenire il traffico del ponte e poter arrivare in tempo per fare un allenamento in loco) per Prandelli è fondamentale il ritorno di Pandev: “Ha esperienza e tempo di gioco, possiamo recuperare qualità. È proprio la qualità a mancare, perché nessuno sembra in grado di creare superiorità numerica saltando l’uomo. Sicuramente non ci sarà Sturaro: “Ha subito una doppia distorsione, alla caviglia e al ginocchio, vedremo in questi giorni, lui aveva molto dolore”.

La strada per far punti nella prossima partita, secondo Prandelli è cercare di non prendere gol innanzitutto e non avere l’ansia di farlo a tutti i costi. “Bisogna avere la giusta tranquillità e pensare di portare a casa la partita sino a un certo punto e poi, eventualmente rischiare”.

Secondo Prandelli la mancanza di gol è dovuta anche a un aspetto psicologico in ragazzi giovani che sentono molto il peso della responsabilità.

Chi ha avuto un’occasione oggi è stato Gianluca Lapadula, che non giocava dalla sconfitta contro l’Entella in Coppa Italia. Prandelli su di lui dice: “Mi aspettavo partita caratteriale e lui l’ha fatta, la sua prestazione è stata positiva”.

In zona mista il giocatore si definisce dispiaciuto: “Abbiamo fatto una buona prestazione, nel gioco, nell’atteggiamento, ma il gol ci ha tagliato le gambe”. Per Lapadula “con i se e con i ma si fa ben poco. Sirigu ha fatto parate importanti, ma oggi abbiamo visto il Genoa che vogliamo tutti e abbiamo dato un segnale anche collettivo”. Anche per l’attaccante bisogna guardare in casa propria: “Tutto è nelle nostre mani. Noi abbiamo l’obbligo e il dovere di fare il nostro lavoro. Nello spogliatoio siamo uniti”. Sul fatto che abbia visto poco il campo quest’anno, confida di non aver mai neanche pensato che gli potesse capitare una stagione così, “ma sono contento di come ho reagito, senza mai dire una parola, sono contento per come ho giocato”.

Ci mette la faccia anche il capitano, Mimmo Criscito: “La situazione è difficile, il problema del gol c’è, dobbiamo solo restare uniti e finire al meglio il campionato. La vittoria della Spal è l’unica cosa positiva della giornata. Eppure oggi la squadra ha creato. C’è da lavorare, questo è un campionato un po’ strano. Meritavamo qualcosa in più”.