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“Porta un tricolore e sali in Antola”, il 25 aprile tra natura e memoria ricordando la Resistenza e Guido Rossa

In occasione del quarantennale della morte si parlerà anche del sindacalista e alpinista ucciso dalle Br

Genova. L’anno scorso in 300 sono saliti sull’Antola per un 25 aprile tutto speciale. Quest’anno l’obbiettivo degli organizzatori è di essere ancora più numerosi per l’appuntamento con “Porta un tricolore e sali in Antola” l’evento organizzato dal Rifugio Parco Antola, in collaborazione con il Parco Antola e molte associazioni dell’outdoor, per celebrare anche in montagna l’Anniversario della Liberazione. La scorsa edizione tantissimi partecipanti, tra cui molti bambini e ragazzi, per un evento nato nel 2015 e che unisce la passione per la natura e lo sport con l’importanza di ricordare la sconfitta del nazifascismo, i partigiani e le popolazioni che li appoggiarono.

Per il 74° anniversario, ancora una volta, saliranno in Antola con il tricolore associazioni, gruppi, famiglie da molte località delle valli Trebbia, Scrivia e Borbera, anche mediante diverse escursioni programmate con partenza alle ore 8 o 8.30 da Casa del Romano, Bavastrelli, Buoni di Pentema, Tonno, Chiappa, Passo dell’Incisa e Magioncalda. Per tutti l’appuntamento è per le ore 11.00 in vetta, con la commemorazione, la benedizione solenne e la deposizione della corona che quest’anno verrà posta sulla targa dedicata a Guido Rossa, per l’occasione restaurata, ricorrendo il 40° anniversario dal suo assassinio.

A seguire, dalle ore 12.00, “rancio del partigiano” (€ 10) al Rifugio Parco Antola e dalle ore 14.00, ricordo di “Guido Rossa: l’uomo, l’alpinista, il sindacalista”, un omaggio con immagini, parole ed emozioni ad un personaggio chiave della lotta al terrorismo degli Anni di Piombo, barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse.

Generica

Sarà Salvatore Gargioni, past president della Sezione CAI di Bolzaneto, compagno di cordata di Guido a testimoniarne la vicenda, fonte ancora oggi di valori e riflessioni importanti per la società odierna e le nuove generazioni.

Federico e Silvia, gestori del rifugio e i loro collaboratori, confidano anche quest’anno in condizioni meteo favorevoli e in una grande partecipazione, che possa riaffermare quanto il Monte Antola e il suo Parco siano nel cuore degli escursionisti e come il rifugio si proponga per fulcro delle attività nella natura e degli eventi culturali della zona.