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Ponte Morandi, da oggi i 7 milioni per gli abitanti ai confini della zona rossa sono una realtà

Per attivare gli indennizzi era necessaria la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Sblocca cantieri, che contiene una norma ad hoc per Genova. Il 24 aprile riunione del Pris

Genova. Un nuovo passaggio importante per l’assegnazione degli indennizzi agli abitanti ai confini della zona rossa di ponte Morandi, circa 600 famiglie per cui né nel decreto Genova né in legge di stabilità erano ancora stati previsti aiuti nonostante il disagio di vivere in una zona ormai isolata e all’ombra di un maxi cantiere che durerà almeno un altro anno e mezzo circa.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha twittato questa mattina: “Come promesso, nel decreto Sblocca cantieri ci occupiamo ancora di Genova e consentiamo al commissario Bucci di indennizzare chi sta subendo disagi per il grande cantiere del nuovo ponte”.

Il ministro allega al tweet l’articolo del provvedimento che prevede questa misura

A disposizione ci sono 7 milioni di euro. E cosa succederà ora prova a spiegarlo il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi: “Le coperture economiche c’erano e da oggi, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dello Sblocca Cantieri, il commissario straordinario Bucci potrà procedere all’indennizzo delle famiglie residenti nella zona di confine a quella rossa del cantiere del nuovo Ponte Morandi”.

La norma è stata inserita nell’articolo 26 del decreto “Ed è frutto di un lavoro congiunto tra il ministero delle Infrastrutture e il commissario Bucci e dimostra come questo governo rispetti gli impegni presi con i cittadini, incontrati sia dal premier Conte sia dal vicepremier Salvini – aggiunge Rixi – Con 7 milioni potranno essere indennizzati i cittadini, un supporto economico importante per sostenere le famiglie nel ritorno alla normalità”, afferma Rixi.

Per velocizzare le pratiche Regione Liguria ha convocato per mercoledì prossimo 24 aprile, alle 13.30, il tavolo Pris, Programmi Regionali di Intervento Strategico, a cui parteciperanno la stessa Regione e la struttura commissariale per la demolizione e ricostruzione di ponte Morandi. Il Pris è stato lo strumento, unico in Italia nel suo genere, che ha permesso gli indennizzi che sono stati poi ripresi nella legge Genova, e rimane lo strumento idoneo a risarcire anche i residenti ai confini della “zona rossa” (interferiti dal cantiere del ponte), grazie ai fondi a disposizione del Commissario straordinario. Nella riunione convocata per la prossima settimana si delineerà il percorso più idoneo per procedere.