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Piaggio Aero, sindacati preparano manifestazione a Roma insieme alle istituzioni

Toti: "Governo batta un colpo entro sera"

Genova. Un manifestazione a Roma davanti alla sede del Mise o davanti a palazzo Chigi che veda insieme lavoratori e istituzioni liguri. E’ quanto annunciato dai sindacatati di Piaggio Aero al termine dell’incontro con il governatore ligure Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. “Si deve salvaguardare un’eccellenza di questo Paese – ha detto Antonio Apa, segretario Uilm – e se non ci sarà una convocazione porteremo a Roma i lavoratori insieme alle istituzioni”.

Il segretario Fim Cisl Liguria Alessandro Vella ribadisce che per salvare Piaggio Aero “serve il finanziamento della flotta istituzionale dei P180, unica commessa che può dare subito lavoro e in secondo luogo servono 70 milioni per la certificazione del drone P1HH che potrebbe poi essere messo sul mercato”. Circa le iniziative da intraprendere i sindacati rifaranno il punto con il presidente Toti “entro qualche giorno – spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – e se l’esito sarà negativo andremo a Roma, non escludendo di fare anche iniziative a livello locale”.

Il segretario della Fiom ha anche spiegato in conferenza stampa che l’incontro informale proposto dal Mise per domani pomeriggio è stato annullato dopo le proteste sollevate dalla stessa Fiom: “Il piccione viaggiatore è stato impallinato – ha detto ironicamente Manganaro – e quindi il governo ha detto con un altro piccione viaggiatore che non ci sarà nessun incontro”.

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“Siamo pronti a sostenere i sindacati in tutte le pacifiche azioni di protesta e di sensibilizzazione circa le risposte che devono arrivare dal Ministero dello Sviluppo Economico e da quello della difesa” ha detto il governatore ligure Giovanni Toti al termine dell’incontro con i sindacati

“Il Governo batta un colpo prima di sera – dice il governatore – vogliamo capire perché un piano industriale che prevedeva lo sviluppo di alcune tecnologie – ha aggiunto Toti – oggi non va più bene e per quale ragione non si riesce ad avere un tavolo di concertazione circa le politiche industriali di breve, medio e lungo periodo per quell’azienda. Ma, soprattutto, vogliamo capire se questo governo ha intenzione di assumersi la responsabilità, quale che sia la decisione, circa ciò che deve accadere a un pezzo di storia importante del patrimonio industriale italiano e di futuro, per quanto ci riguarda, altrettanto importante”. Il governatore ha aggiunto che in giornata risentirà il ministro di Maio chiedendo urgenza di un tavolo di confronto che non sia solo quello sul welfare e sugli ammortizzatori sociali” .

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