"indisponibili"

Nuovo viadotto Polcevera, c’è la nomina del collaudatore tra scelte scomode e dietrofront

Anas, incaricata dell'attività, propone tre nomi, coinvolti in alcune inchieste, poi ne indica un quarto. Alla fine l'incarico va ad Achille Devitofranceschi

Genova. E’ una vicenda piuttosto intricata ma alla fine, nell’ambito della collaborazione tra Anas e struttura commissariale, sembra essere arrivata una soluzione che mette tutti d’accordo e non rischia di alimentare dubbi e polemiche nell’ambito di uno dei cantieri con più riflettori puntati addosso al mondo. Con un decreto del commissario per la ricostruzione di ponte Morandi è stato nominato il collaudatore statico delle opere di ricostruzione del nuovo viadotto Polcevera: si tratta di Achille Devitofranceschi, ingegnere dirigente responsabile Progettazione e realizzazione lavori di Anas. E’ la legge di conversione del decreto Genova a prevedere che il commissario possa avvalersi dell’ente pubblico per varie attività tra cui quelle di collaudo e la figura è stata indicata da Anas stessa. Tuttavia la nomina, come anticipavamo, è arrivata non senza qualche problema.

Il decreto 16, di fatto è l’annullamento di un decreto precedente – il 14 – in cui si nominavano altre tre figure ed è “necessario per sopravvenute ragioni di indisponibilità dei soggetti precedentemente nominati”, si legge. I nomi risultati “indisponibili” e presenti invece nel precedente decreto erano quelli di Oriele Fagioli, componente della direzione Ingegneria e verifiche riserve e collaudi della direzione generale di Anas, e che avrebbe dovuto essere a capo della commissione, e di Stefano Liani e Vincenzo Marzi, altri dirigenti dell’ente, che sarebbero stati componenti dell’organo.

Da notizie di stampa risultava che tutti e tre fossero coinvolti in inchieste e processi. Fagioli e Marzi perché indagati dalla procura di Locri in un’inchiesta sulla violazione delle norme antisismiche nella realizzazione della statale 106 Jonica. Liani perché rinviato a giudizio per abuso d’ufficio nell’indagine su tangenti in Anas denominata “Dama nera”. La situazione potrebbe aver portato la struttura commissariale a compiere ulteriori verifiche e chiedere ad Anas altri nomi. E’ arrivato quello di Devitofranceschi (nella foto).

Nel decreto si legge che la nomina è “con con riserva di acquisire dallo stesso le dichiarazioni in merito all’insussistenza di qualsiasi causa o preclusione normativa all’espletamento dell’incarico”, dicitura che non era presente nel decreto precedente.

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