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Le donne della Val d’Aveto a sostegno di coltiviamo il cuore

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Genova. Agricoltura e solidarietà si incontrano in Val d’Aveto grazie dalle donne che nel lungo Ponte di Primavera, scenderanno in piazza per portare avanti la raccolta fondi Coltiviamo il Cuore destinati all’Istituto G.Gaslini di Genova e la mobilitazione contro il falso Made in Liguria.

Lo rende noto Coldiretti Genova nell’annunciare che, il Giorno di Pasqua e Pasquetta a Rezzoaglio e il 28 aprile a Santo Stefano d’Aveto le donne agricoltrici della zona, grazie anche all’aiuto del gruppo del “piccolo coro di Sa Razan”, si impegneranno nella raccolta di beneficenza del progetto Coltiviamo il Cuore, ideato da Coldiretti Donne Impresa Liguria, un progetto che mostra il valore sociale dell’agricoltura ligure: i fondi ricavati attraverso la vendita di piantine donate dalle aziende floricole della Piana di Albenga permetteranno l’acquisto di attrezzature necessarie per il reparto di Chirurgia Pediatrica delll’Istituto G.Gaslini di Genova.

Ma non solo di solidarietà si parla negli eventi della Val d’Aveto, ma anche di valorizzazione dei prodotti locali e sensibilizzazione al loro consumo consapevole nonché all’importanza dell’etichettatura obbligatoria di tutti gli alimenti. In quest’ultimo frangente la cittadinanza potrà dare il suo prezioso contributo firmando #EAT ORIGINAL, petizione con la quale Coldiretti chiede all’Europa di rendere obbligatoria l’etichettatura di tutti i prodotti, per essere sempre sicuri di avere tra le mani un alimento tracciabile e garantito, in modo da tutelare l’intero settore agroalimentare e soprattutto il consumatore.

“Coltiviamo il Cuore – spiega la Responsabile di Coldiretti Donne Impresa Genova Giulia Arvigo – parte dalla voglia di fare e aiutare del gruppo Donne Impresa, che da quest’anno ha trovato anche il valido aiuto dei Giovani e Agrichef di Campagna Amica Liguria. In quest’occasione ha raggiunto una delle zone più rurali della nostra regione, la Val d’Aveto dove si va dall’allevamento alla coltivazione di piccoli frutti e orticole di pregio; una zona difficile ma che richiama sempre più visitatori per le sue bellezze paesaggistiche e agricole. Attraverso questa iniziativa solidale portata avanti dalle donne tutta la regione è già stato possibile negli scorsi anni, acquistare macchinari, quali un cistoscopio neonatale e monitor per il controllo non invasivo dei parametri vitali, destinati alla diagnosi e cura dei piccoli pazienti dell’Istituto pediatrico “Giovannina Gaslini” di Genova: con l’aiuto di tutte anche l’obiettivo di quest’anno sarà pienamente raggiunto”.

“La collaborazione territoriale e il sostegno avuto dalle imprenditrici – affermano il Presidente di Coldiretti Genova Valerio Sala e il Direttore Provinciale Francesco Goffredo – è di fondamentale importanza per la buona riuscita di ogni iniziativa. Che si parli di solidarietà o di movimentazione le nostre imprenditrici non si tirano mai indietro e oltre ad aver dimostrato di saper farsi largo sul mercato conducendo imprese di successo, tutelando e valorizzando i prodotti del nostro territorio, così facendo si riescono a contraddistinguere per la grande sensibilità ai temi sociali. Vogliamo ringraziare la società agricola Casaleggi, az.agr. Cella Andrea, az.agr. il Bucaneve, az.agr. Guardincerri Paola, az. agr. Carpanese per l’aiuto che danno alla causa e il “piccolo coro di Sa Razan” che collabora all’iniziativa per aiutare bambini e ragazzi come loro .”