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La grandinata mette in ginocchio le aziende agricole della Valpolcevera

L'allarme lanciato da Coldiretti: nessuna coltivazione risparmiata, dalle fave alle patate ai piselli a tutte le orticole di stagione, fino ai vigneti di Bianchetta

Genova. Dal disastro del Ponte Morandi, passando per gli eventi climatici estremi dello scorso autunno fino alla grandinata che ieri, in serata, si è abbattuta tra Serra Riccò e Sant’Olcese: non c’è tregua per la Val Polcevera e per le sue aziende agricole che necessitano di interventi urgenti per far fronte alla situazione.

Lo rende noto Coldiretti Genova nell’annunciare l’ultimo nefasto episodio che si è abbattuto con violenza su un’area limitata, ma causando ingenti danni alle aziende presenti, che con il loro lavoro tutelano questo territorio.

Nessuna coltivazione in pieno campo è stata risparmiata, dalle fave alle patate ai piselli a tutte le orticole di stagione, fino ai vigneti di Bianchetta Genovese DOC presenti nella zona: nel giro di mezz’ora la violenta grandinata ha compromesso la produzione di un intero anno. È solo l’ultimo episodio dei devastanti effetti provocati dalle anomalie climatiche registrate quest’anno, dove si è passati dalla grave siccità che ha di fatto dimezzato le precipitazioni invernali, alternatasi a manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense con il rapido passaggio dal sole al maltempo, accompagnati da sbalzi termici significativi che hanno di fatto compromesso le coltivazioni nei campi.

“L’agricoltura – affermano il Presidente di Coldiretti Genova Valerio Sala e il Direttore Provinciale Francesco Goffredo – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli e difendere il territorio dal dissesto idrogeologico. Ma proprio perché attività economica, per molte famiglie che lavorano e amano questo territorio non si può non fare i conti con la dura realtà: perdere in questo momento, in parte o totalmente, le coltivazioni in campo, significa compromettere l’intera annata agraria. la primavera dovrebbe essere il momento della rinascita della natura con i germogli e la preparazione del futuro raccolto e purtroppo la grandine è il peggiore dei nemici perché dove colpisce fa enormi danni. Come Coldiretti Genova stiamo stimando i danni subiti dalle aziende da quest’ultimo grave episodio. Chiediamo, per il tramite di Coldiretti Liguria, a Regione Liguria che vengano adottate misure straordinarie per far fronte all’emergenza, possibilmente velocizzando gli aiuti per le aziende che a ripetizione stanno subendo queste calamità, prima che sia troppo tardi e che, esasperate, decidano di abbandonare il territorio con tutte le conseguenze che ciò comporta.”