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Indennizzi per chi vive ai confini del cantiere del Morandi, il comitato: “Bene, ma non è finita qui”

Soddisfatti dello sblocco della partita, ma sperando che a seconda di quello che sarà il perimetro degli aiuti, si possano estendere agevolazioni anche oltre

Genova. “Questa pagina si sta chiudendo positivamente, anche grazie a una forte collaborazione tra tutti i soggetti in campo, ma non finisce qui, sarebbe importante trovare una qualche forma di aiuto per la fascia di persone che resterà esclusa anche da questi indennizzi”. Fabrizio Belotti, portavoce del comitato di cittadini abitanti ai confini della zona rossa di Ponte Morandi incassa la notizia dello sblocco dei 7 milioni di indennizzo per gli “interferiti” dal cantiere del viadotto ma pensa anche a chi non sarà incluso perché, magari, distante dal ponte qualche decina di metri in più.

La battaglia per ottenere un ristoro per i disagi subiti dagli abitanti è quasi vinta ma restano ancora da definire alcuni dettagli. “Resta da capire – afferma Belotti – chi esattamente avrà diritto agli indennizzi, la perimetrazione spetta al commissario per la ricostruzione Bucci”. Una prima ricognizione è già stata fatta e la zona corrisponderà ad alcuni civici di via Porro, via Campi e del Campasso.

“Si tratta di 300 nuclei familiari – afferma il portavoce del comitato – circa 600 persone, molti hanno deciso di trasferirsi o lo faranno e quei soldi potranno servire anche per pagare affitti e traslochi”.