Futuro

Il triangolo industriale Milano Genova Torino rinasce in nome della resilienza: firmato patto fra le città

A Tursi anche la sigla del Covenant of mayors per ridurre le emissioni di Co2 a livello europeo

Genova. E’ stato firmato oggi dai sindaci di Genova e Torino, Marco Bucci e Chiara Appendino, e da Gloria Zavatta, amministratore unico della partecipata Amat in rappresentanza del Comune di Milano, il primo protocollo d’intesa Ge-Mi-To per sviluppare azioni di collaborazione e migliorare le politiche di resilienza.

“Tre capoluoghi del nord Italia stanno dicendo all’Europa e al mondo che si può lavorare insieme – ha detto il sindaco di Genova Bucci – stiamo costruendo una base per il rilancio del Nord Italia a livello europeo, Liguria, Lombardia e Piemonte insieme sono una macroregione con il pil più alto d’Europa e abbiamo opportunità e potenzialità uniche che dobbiamo sfruttare per fare il salto di qualità”.

Chiara Appendino ha sottolineato: “Più volte abbiamo detto che sarebbe stato necessario rivedere il tema del triangolo industriale in una nuova ottica, e quindi rimettiamo al centro i legami tra le nostre comunità e rimettiamo al centro il tema ambientale e di sostenibilità su cui si appoggia questo importante protocollo”. Il crollo di ponte Morandi ha reso ancora più imprescindibile la connessione e interazione tra le tre diverse città, la firma dell’intesa ha l’obbiettivo di mettere in sinergia le governance delle tre amministrazioni con il contributo tecnico-scientifico della Fondazione Rockefeller.

Al termine della firma l’intervento di Francesca Ghio, coordinatrice genovese di Fridays for future, che ha chiesto ai tre rappresentanti delle città di impegnarsi maggiormente per ridurre le emissioni di Co2 in linea con gli obiettivi di policy prefissati dall’UE. Ed è stato questo il contenuto della firma del Covenant of Mayors (patto dei sindaci), sempre oggi a Genova, con cui 11 città europee sono impegnate a ridurre di almeno il 40% le emissioni di gas serra entro il 2030. Le due cerimonie sono avvenute nell’ambito dell’Environment forum Eurocities.

Più informazioni