Mille di questi ciak

Genova Liguria Film Commission compie 20 anni: ecco come ha portato il nostro territorio sul grande e piccolo schermo

Nonostante budget e contributi pubblici diretti molto ridotti rispetto a quelli di strutture simili in altre aree. Si attendono i risultati del bando regionale per attrarre produzioni audiovisive

Genova. Genova e Liguria film commission compie 20 anni. Lo fa festeggiando un 2018 da record e puntando a un 2019 ancora migliore. Lo fa sfruttando il bando regionale per le produzioni audiovisive emanato dalla Regione Liguria nel 2018 e la seconda finestra prevista nel 2019. Ma anche auspicando in una nuova crescita dei contributi pubblici, che dal 2015 a oggi sono calati vertiginosamente, nonostante l’aumento dell’attività da parte della struttura. I soci pubblici della Glfc – Regione, Comune di Genova, altri comuni e parchi – spendono direttamente, oggi, circa 120 mila euro all’anno per sostenerla. Cinque anni fa erano oltre 230 mila. Cifre neppure paragonabili a quelle di altre realtà regionali come Toscana, Puglia o Basilicata. Ma la Genova e Liguria Film Commission, se continuerà a resistere alle difficoltà di budget, potrà continuare ad attirare produzioni e dare maggiore visibilità al territorio.

Che è quello che ha fatto per 20 anni, con un paio di dipendenti e coordinando le varie realtà legate all’audiovisivo presenti in Liguria, ma anche strutturando la sede di villa Bombrini in un polo per le imprese del settore. Il 2018, dicevamo, è stato un anno da record per numero di produzioni – 127 – e per giorni di shooting: 480, +17,6% rispetto al 2018 e più del doppio di 5 anni fa. “Nel 2019 abbiamo già avuto set molto importanti – dice Cristina Bolla, presidente di Genova e Liguria Film Commission – e nei primi tre mesi dell’anno la metà delle notti d’albergo registrate in tutto l’anno precedente, quindi abbiamo grandi aspettative”.

Anche se i fondi pubblici diretti per la funzionalità della struttura non sono particolarmente cospicui, non è estranea al risultato di Glfc l’attivazione per la prima volta assoluta di una misura di sostegno e di attrazione per le produzioni audiovisive che decidono di investire in Liguria. Il bando, attivato su fondi Por-Fesr, è diventato operativo nel 2018 con selezione di oltre 30 progetti attualmente in vari stadi di realizzazione. “Attiveremo una seconda parte del bando per il 2019 – dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – al quale abbiamo voluto aggiungere incentivi sulle assunzioni”. La seconda finestra di apertura è in programma dal 30 maggio al 29 giugno. “Abbiamo agganciato al fondo Fesr il fondo Fse – aggiunge l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo – e quindi all’incentivo economico anche 26 voucher formativi per le professioni dell’audiovisivo, l’incentivo alla formazione è la nuova frontiera”.

Al di là dei numeri, negli ultimi mesi è stata la qualità delle produzioni a dare grandi soddisfazioni. Dal film americano Murder Mistery, forse la produzione più importante, con Jennifer Aniston e Adam Sandler, ma anche i Moschettieri del re di Giovanni Veronesi, la recente fiction Petra con Paola Cortellesi e una prossima nuova fiction Cattleya. E poi spot (Peroni, Facile.it, Audi, Bwm e altri ancora), videoclip (Ex-Otago, Jack La furia, Rovazzi), campagne e documentari.

La Genova e Liguria film commission, nonostante il crollo del ponte Morandi, è riuscita a tenere testa alle problematiche logistiche, non avendo – se non a settembre – un calo di attività. Anche in questo modo ha promosso il nome del territorio nel mondo.