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Genoa: come si presenta al derby. Il punto debole e quello di forza risultati

La squadra di Prandelli deve ancora trovare un equilibrio

Genova. Nelle ultime cinque partite il Genoa ha collezionato tre punti contro la Juventus in casa, un punto a Napoli e tre sconfitte pesanti dal punto di vista del gioco espresso: a Parma, a Udine e in casa con l’Inter.

Si presenta al derby con 34 punti in classifica, che valgono il tredicesimo posto, a sei lunghezze di distanza dalla terz’ultima, l’Empoli.

Non avrà Sturaro, squalificato.

Di sicuro Prandelli ha avuto modo di capire che, scegliendo un centrocampo di sola quantità, non va da nessuna parte (vedi Inter). L’inserimento positivo di Veloso e Pandev nella partita contro il Napoli è probabilmente la strada che il mister rossoblù dovrà intraprendere. Tuttavia, l’assenza di vere certezze a livello tattico, con soluzioni magari apparentemente interessanti sulla carta, ma disastrose in campo, fa arrivare il Genoa a questo appuntamento con qualche punto interrogativo di troppo.

Giocare contro la Sampdoria, che predilige la qualità alla quantità, senza esercitare uno strapotere fisico a centrocampo, potrebbe essere un vantaggio, d’altro canto però, il rombo di Giampaolo, permette ai blucerchiati di giocare sempre con un uomo in più lì in mezzo.

Il punto debole del Grifone sono gli esterni difensivi di destra, soprattutto in copertura vanno spesso in crisi: sia Pereira sia Biraschi (con la difesa a 4) non garantiscono sonni proprio tranquilli.

L’uomo in più per il Genoa potrebbe essere Kouame, la sua velocità, innescata magari dai passaggi precisi di Pandev, è difficile da arginare, anche se di fronte avrà Colley, che ha dimostrato di mancare parecchio alla squadra, quando non è in campo. Anche se non segna da parecchio (28 gennaio), può essere utile per creare scompiglio in favore di altri inserimenti.