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Forte Sperone, il pilastro delle “Mura Nuove” genovesi

Presente sulla cima del monte Peralto dal 1319, oggi rappresenta una delle fortificazioni più importanti della città

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Genova. Inizialmente costruito in legno e definito “Bastia del Peralto”, il Forte Sperone risale al 1319. Solamente nel 1530 venne ricostruito grazie allo stanziamento di fondi da parte del Senato della Repubblica di Genova.

La fortezza venne ben presto a far parte delle “Mura Nuove”, un complesso di fortificazioni costruite intorno al 1630 in cima al monte Peralto. Dopo un attacco austriaco del 1747, il Forte Sperone venne ricostruito e ampliato assumendo così la struttura che ancora oggi si può apprezzare.

Nel periodo dei moti del 1849 venne occupato per un breve periodo dai rivoltosi.

Durante la prima guerra mondiale invece ospitò prigionieri di guerra croati e serbi.

Dal 1958 al 1981 venne utilizzato come caserma della Guardia di Finanza e solo successivamente passò sotto la responsabilità del Comune di Genova in cui vi organizza manifestazioni durante la stagione estiva.

L’ingresso principale, sovrastato dallo stemma in marmo dei Savoia, risulta protetto da un fossato, un grande portone e un ponte levatoio all’epoca in funzione attraverso due catene. È strutturato secondo tre livelli: il primo è composto da magazzini, locali di servizio e cisterne; il secondo ospitava uffici e camere per ufficiali e graduati; il terzo gli alloggi per i soldati.

Il Forte poteva vantare di una vasta artiglieria, ovvero 18 cannoni, 9 obici e altri pezzi di minori dimensioni.