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Elezioni europee, partito per partito ecco i (pochi) liguri in corsa per Bruxelles

Tante new entry e qualche uscente che ci riprova, più donne rispetto al passato in base al nuovo sistema elettorale

Genova. Alla scadere del tempo per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni europee del 26 maggio per la circoscrizione Nord Ovest, l’impressione è che la Liguria non finirà che per esprimere un numero limitato di candidati. C’è però chi ci prova e, in una campagna elettorale relativamente molto breve e oggettivamente molto dispendiosa, c’è anche chi potrebbe farcela.

Domani Sinistra Italiana presenterà alla Sala Cap i propri nomi. Se la capolista sarà Eleonora Ciran, figura importante per il movimento Non Una di Meno, la Liguria sarà rappresentata dall’avvocato Maria Gabriella Branca. Riceverà il testimone dall’uscente (e non ricandidato) Sergio Cofferati che comunque, a Bruxelles, 5 anni fa, c’era arrivato con il Pd.

La lista Più Europa con Emma Bonino, che avrà come capolista Benedetto Della Vedova, lanciano l’addetto stampa “pentito” Lorenzo Tosa. Dai M5S in Regione alla ribalta elettorale gestita, per ora, con il piglio del social media manager. Dopo aver scritto il 1 aprile che si sarebbe candidato con Pizzarotti, qualcuno pensava fosse uno scherzo pure la corsa con la Bonino. Tant’è.

Forza Italia – capolista Berlusconi, of course – ha faticato sette camicie per trovare qualche nome, soprattutto di donna, visto che con il meccanismo dell’alternanza di genere in lista sono molte di più le candidate, questa volta. Alla fine solo un ligure. Uomo. L’avvocato Massimiliano Grimaldi.

Fratelli D’Italia, in compenso, mette in campo ben due nomi: quello dell’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino e quello di Ubaldo Borchi, coordinatore regionale. La capolista è Giorgia Meloni, fresca di corteggiamento alla Lega salviniana. Che potrebbe fare il botto anche alle Europee. E quindi buone possibilità per Marco Campomenosi, genovese, collaboratore di Salvini proprio a Bruxelles. L’altra candidata ligure è Cristina Porro, di Albenga.

Nel Partito Democratico l’ancora giovane (era giovanissimo quando eletto la prima volta) Brando Benifei tenta il bis. Per il resto, le altre due liguri sono la genovese europeista Angelica Radicchi, 30enne, la sanremese Monica Bersanetti. Il capolista è Giuliano Pisapia.

Molto rosa anche la rosa del M5S: da Rousseau alla lista per il 26 maggio, per la Liguria ci sono la genovese Daniela Marenco, la ventimigliese Silvia Malivindi, l’attuale europarlamentare Tiziana Beghin (che a Genova c’è nata) e una vecchia conoscenza del capoluogo ligure, Maria Angela Danzì, già segretario generale del Comune di Genova quando il sindaco era Marta Vincenzi. Sarà la capolista pentastellata. Scomoda, visto che non appena il suo nome è uscito è arrivata anche la notizia di un’inchiesta in cui lei è coinvolta a Brindisi.

Tra i candidati anche Maurizio Parodi per la lista “Verdi Europa”: Parodi, dirigente scolastico di lungo corso ha pubblicato innumerevoli articoli di pedagogia e didattica. Ultmamente ha scritto saggi importanti su temi ambientali, tra i quali “Ecologica-Mente, Insegnamento dell’Ecologia.

Ultima candidata ligure, infine, è Stefania Calcagno: nata e cresciuta a Genova, si presenta sia al Nord Ovest che come capolista per la circoscrizione Isole per il Partito Pirata. E’ stata una delle prime hackers italiane, ha fondato uno dei principali system integrators italiani ed attualmente è presidente della European Society for Computer Preservation e Chief Technology Officer di Openpop, nel settore della cybersecurity.