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Depositi costieri, la sindaco di Vado Ligure ‘chiude il porto’: “Impossibile, abbiamo già dato”

Secondo la prima cittadina vadese la proposta di nuovi impianti è "irricevibile"

Genova. Nessuna possibilità di inserire nuovi impianti industriali del porto di Vado Ligure, già “a tappo” per quanto riguarda gli insediamenti.

“Nessuno mi ha detto nulla e nel caso non mi siedo neanche al tavolo”, così la sindaco Monica Giuliano chiude, anzi sbatte, la porta per ogni possibile trasferimento degli impianti di stoccaggio di prodotti petrolchimici oggi a Multedo, per i quali, nel recente incontro tra cittadini e Autorità portuale, era uscita fuori l’ipotesi savonese.

“A dicembre la piattaforma Maersk sarà pronta e in funzione – ha sottolineato – e in porto non ci può stare più nulla, siamo a tappo e abbiamo già dato”. Doccia fredda, quindi, per Genova, che nell’ipotesi Vado Ligure forse intravedeva la carta jolly per levare le castagne dal fuoco di un puzzle all’apparenza sempre più complicato.

Ma non solo: nei mesi scorsi il presidente dell’Autority aveva svelato a Genova24 che anche per l’insediamento di un deposito di bunkeraggio per il Gnl si stava vagliando il territorio savonese, per cui la chiusura dell’amministrazione vadese, senza se e senza ma, complica la corsa contro il tempo per trovare un sito idoneo al nuovo impianto ad incidente rilevante. Zero a zero, palla al centro.