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Costa Crociere e Banco Alimentare, accordo per il riuso delle eccedenze alimentari foto

In Liguria ci sono circa 400 strutture convenzionate: aiutano oltre 50 mila persone

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Genova. Con il ritorno a Genova delle navi Costa “sbarca” anche nel capoluogo ligure il progetto di collaborazione tra Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari. Un progetto, partito a Savona nel 2017 che consente la raccolta del cibo preparato, ma non servito, nei ristoranti delle navi e la sua distribuzione a organizzazioni locali che forniscono assistenza a persone in difficoltà. Un progetto che, in 21 mesi ha permesso di distribuire oltre 100.000 porzioni di cibo ad un totale di undici associazioni che si occupano di persone in difficoltà.

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“Siamo molto orgogliosi di avere dato vita a un progetto che, oltre agli scali italiani – spiega Stefania Lallai, responsabile relazioni esterne sostenibilità Costa Crociere – si è esteso anche agli scali esteri. Arrivare a Genova è una grande felicità perché mette ancora più enfasi al nostro ritorno sotto la lanterna”. Ogni giovedì precedente l’arrivo della nave , quindi, verranno raccolti tutti i piatti preparati nelle aree ristorazione e non serviti agli ospiti. Si tratta di circa 90 kg di alimenti, che saranno, poi, consegnati ai volontari del Banco Alimentare. “Questo costituisce una buona pratica di economia circolare – spiega Marco Lucchini, Segretario Generale Fondazione Banco Alimentare Onlus – e siamo orgogliosi di aver costruito con Costa Crociere un modello che sensibilizza i cittadini sulla riduzione degli sprechi e che rappresenta un esempio di consumo responsabile”.

In Liguria ci sono circa 400 strutture che sono convenzionate e che, direttamente, aiutano oltre 50 mila persone. “Si tratta di tutte le realtà del bisogno – spiega Gabriella Andraghetti, presidente Banco Alimentare Liguria – mense per i senza dimora, comunità per minori, e realtà come Caritas e S. Vincenzo, che aiutano attraverso il banco alimentare. Sul nostro territorio ci sono poche aziende agroalimentari e, quindi, avere questa opportunità di recupero è una ricchezza”. A Genova le donazioni sono destinate alla “Casa dell’Angelo – Opera don Guanella”, che accoglie ragazzi da 6 a 18 anni con gravi problematiche sociali e familiari.