Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Attenti al lupo: ormai è sempre più vicino ai centri urbani

Genova. Una fotografia abbastanza scioccante, che mostra un daino sbranato, molto probabilmente da lupi,  all’interno di un parco giochi frequentato dai bambini. Il caso è sotto analisi, per capire che cosa esattamente possa essere accaduto, se siano stati realmente lupi o, magari, branchi di cani randagi, ma rende sicuramente l’idea di una situazione che inizia ad assumere una certa pericolosità.

Daino sbranato parco giochi Torriglia

A lanciare l’allarme l’assessore all’agricoltura della Regione Liguria, Stefano Mai, che ricorda come siano stati diversi i casi che attestano la presenza dei lupi. “Abbiamo visto che episodi di questo tipo si stanno verificando su larga parte della Liguria – spiega Mai – anche perché sappiamo che la presenza del lupo, vicino ai centri abitati è nota sul territorio regionale. Ultimamente abbiamo trovato una carcassa di daino sbranata a Torriglia, quella che si vede nella fotografia, ma il problema è che non l’abbiamo trovata in un bosco ma in un parco giochi. Questo è un segno che ci preoccupa molto”.

Ma a preoccupare, oltre a questo, ci sono anche alcuni atteggiamenti che sono stati giudicati come estremamente pericolosi. “I miei agenti del corpo di vigilanza regionale – prosegue Mai – mi hanno informato che c’è qualcuno che pensa che gli animali selvatici possano essere addomesticati e che, quindi porta da mangiare ai lupi, proprio nel comune di Torriglia. Si tratta di un’azione da contrastare e lo faremo con ogni mezzo”

Per adesso, però, manca ancora una linea comune, a livello nazionale, per la gestione del lupo. “Un patrimonio importante della nostra biodiversità – prosegue Mai – anche se la mia attenzione va anche verso le aziende agricole e quelle  zootecniche che stanno facendo già molta fatica a lavorare sul territorio e si trovano anche a scontrarsi con questo grande carnivoro”.

“Il 7 maggio inizierà il percorso del piano, proposto dal ministro Costa – conclude Mai – che andrà prima in discussione nei tavoli tecnici e, successivamente, dopo le commissioni, in conferenza stato- regioni. Speriamo che questo piano porti risposte adeguate e strumenti adatti a contrastare o ridurre al minimo l’impatto negativo del lupo sulle attività dell’uomo”.