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A Genova due giorni dedicati a giovani e scuola. Il coordinamento Nuove generazioni italiane presenta le sue proposte politiche

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Genova. Sarà la due giorni di seminari dedicati alla scuola e alle giovani generazioni che si svolgerà a Genova il prossimo 2 e 3 maggio presso il Nautico San Giorgio, Università degli Studi di Genova e il Teatro Auditorium di Palazzo Rosso a Genova. Un’iniziativa che ha il supporto e la presenza di due ministeri, quello per le politiche sociali e quello dell’Istruzione e che sarà l’occasione per il coordinamento nazionale Nuove Generazioni Italiane (CoNNGI) di presentare il nuovo manifesto delle nuove generazioni italiane. Fra i promotori, all’interno del comitato scientifico, il genovese Simohamed Kabour: “L’obiettivo del manifesto è offrire uno sguardo più attuale sui temi a noi cari come scuola, lavoro, cultura, sport, partecipazione, cittadinanza e rappresentanza politica. Quest’anno il documento consta di due nuovi capitoli dedicati rispettivamente a “comunicazione e media” e “cooperazione internazionale”, lo daremo ai relatori del convegno ed anche ai partecipanti.

Per quanto riguarda la scuola il manifesto chiede di promuovere una formazione specifica dei docenti rivolta alla gestione di classi multiculturali, di potenziare le azioni di sostegno scolastico, psicologico e di mediazione linguistica-culturale, rafforzare il coinvolgimento delle famiglie e costruire un sistema integrato di orientamento e di transizione scuola-lavoro.

Il capitolo lavoro è incentrato sulla necessità di favorire il protagonismo dei giovani quali attori della cooperazione, sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e diffonderne il contenuto e 
stimolare il dialogo multilivello e forme di partenariato efficace.

Fondamentale il tema della cultura che deve mirare a valorizzare e favorire la conservazione della cultura del Paese d’origine e rafforzare il legame con la cultura italiana. E lo sport come strumento di integrazione, inclusione e socializzazione. Ancora, il manifesto chiede di sostenere iniziative che garantiscano pari diritti civili e politici. Poi i nuovi capitoli a cominciare dai media a cui si chiede di veicolare una rappresentazione autentica della società. La cooperazione internazionale infine deve avere l’obiettivo di favorire il protagonismo dei giovani quali attori della cooperazione, sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e diffonderne il contenuto e, infine, stimolare il dialogo multilivello e forme di partenariato efficace.