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A Genova Bagnasco celebra la messa per i martiri cristiani: sono stati 40 nel 2018

Si apre così la settimana santa

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Genova. Lunedì sera alle 20e30 in Cattedrale il cardinale Angelo Bagnasco presiederà la veglia diocesana in memoria dei cristiani che sono stati uccisi o subiscono persecuzioni e discriminazioni o privazione della libertà religiosa. Sono stati in tutto 40, quasi il doppio del 2017, i cristiani uccisi nel 2018.

Il sacrificio dell’Africa: 19 sacerdoti, un seminarista e una laica sono le vittime in Africa. Colpisce la morte di The’rese Deshade Kapangala, della Repubblica Democratica del Congo. Aveva solo 24 anni e si apprestava ad iniziare il suo cammino di postulante tra le suore della Sacra Famiglia: è stata uccisa nel gennaio 2018 dalla violenta repressione dei militari che stroncavano le proteste contro le decisioni del Presidente Kabila, promosse dai laici cattolici in tutto il Paese.

Anche l’America ha pagato un alto tributo di vite nel 2018. Sono stati uccisi 12 sacerdoti – di cui 7 solo in Messico – e 3 laici. Tra le vittime colpisce la storia di don Juan Miguel Contreras Garcia, da poco ordinato sacerdote. Aveva solo 33 anni la sera del 20 aprile 2018 quando è stato ucciso al termine della santa Messa che aveva celebrato nella parrocchia San Pio da Pietrelcina di Tlajomulco, stato di Jalisco (Messico), dove aveva sostituito un altro sacerdote minacciato di morte. Un commando ha fatto irruzione nella chiesa dirigendosi in sacrestia, dove ha aperto il fuoco contro il sacerdote.

Si dedicava all’educazione delle famiglie delle comunità native dell’Amazzonia invece, padre Carlos Riudavets Montes, sacerdote spagnolo della Compagnia di Gesù di 73 anni, trovato legato e con segni di violenze nella comunità indigena amazzonica peruviana di Yamakentsa.