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Venerdì anche a Genova la marcia per il clima: “Non c’è più tempo, siamo noi a dover cambiare” foto

Moltissime adesioni dalle scuole. Gli organizzatori: "Manifestazione apartitica ma molto politica"

Genova. “Sarà una manifestazione apartitica ma molto politica, apartitica perché il tema del clima riguarda tutti, politica perché partendo dalle città e dal locale vogliamo che la nostra voce sia ascoltata dalle istituzioni a livello mondiale”. Francesca Ghio, studentessa con un master in Ecologia e sostenibilità alimentare, è una delle referenti genovesi della manifestazione Fridays For Future, che venerdì 15 marzo si svolgerà in moltissime città in tutto il mondo. Il movimento è nato ispirandosi alla sedicenne svedese Greta Thunberg ed è ormai diffuso in ogni continente. In Italia è presente in 54 città.

In Liguria oltre alla manifestazione genovese ce ne sarà una a Savona dove sta lavorando un altro coordinamento. “Siamo studenti, lavoratori, cittadini, che sono entrati nel coordinamento come semplici volontari – racconta Francesca – Nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo organizzato presidi in vista della mobilitazione e ora, nell’ultima settimana stiamo ricevendo moltissime adesioni da tante associazioni ma soprattutto ma moltissime scuole, dalle primarie all’Università”.

Anche i partiti si sono affacciati a sondare l’aria: “Sappiamo che le elezioni europee sono vicine” scherza e ribadisce: “Chiunque può partecipare ma chiediamo che questa volta l’ideologia venga messa da parte perché questo è un tema che riguarda tutti”.

La manifestazione comincerà alle 9.30 di venerdì in piazza De Ferrari: “Prima faremo un presidio che diverrà poi una marcia fino alla zona del Porto antico e si chiuderà con un flash mob”.

Più che un punto di arrivo la mobilitazione di venerdì sarà un punto di partenza: “La situazione climatica globale è sull’orlo di una crisi catastrofica, le conseguenze drammatiche sono visibili e vicine ad ognuno di noi. Qui in Liguria basti pensare agli effetti dell’ultima mareggiata” spiega ancora.

“Il nostro obiettivo è chiedere alle politiche mondiali e locali un immediato e concreto impegno per l’emergenza climatica, documentata dalla Comunità Scientifica Mondiale, comprovata dalla COP di Parigi e attuale priorità dell’Agenda 30″, ma quella giornata sarà l’avvio di un movimento che cercherà soluzioni locali.

“A Genova per esempio chiederemo la riduzione delle emissioni di C02 e la promozione dell’utilizzo delle bici in città, ma quel che è importante è che il movimento parta davvero perché non è il clima che deve cambiare, siamo noi”.