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Valpolcevera, la richiesta dei cittadini: “Pronto soccorso h24”. Viale risponde: “Potenziate automediche”

Botta e risposta a distanza tra comitati e giunta regionale

“Il nuovo ponte di Genova sarà pronto il 15 aprile 2020. Forse l’emergenza di avere dei servizi sanitari più accessibili al territorio sarà ridimensionata ma della Casa della Salute della Val Polcevera ne abbiamo bisogno ora, non possiamo aspettare 32 mesi”.

Lo scrivono gli organizzatori della pagina Fb ‘Oltre il ponte c’è’, nata a seguito del crollo del ponte Morandi per sensibilizzare le istituzioni sui problemi della Val Polcevera, stamani con un post pubblicato nel giorno in cui è attesa la delibera della Giunta Toti per affidare all’Asl3 il piano di fattibilità per insediare la Casa della Salute nell’ex centro di formazione Trucco a Bolzaneto.

“In attesa della costruzione di questo importantissimo servizio sanitario per la popolazione della Val Polcevera – continuano -, chiediamo un pronto soccorso 24 ore su 24 nell’ospedale Gallino, di aumentare gli ambulatori specialistici e le prestazioni nelle strutture esistenti in via Canepari, nell’ex Ospedale Celesia e in via Bonghi, di favorire i collegamenti tra la vallate e il Palazzo della salute ‘Fiumara’.

A breve giro arriva la risposta dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale: “Che il Gallino sia aperto 12 o 24 ore al giorno per le emergenze non è rilevante. Serve poter arrivare in tempo utile dove ti possono salvare la vita è, per questo, abbiamo potenziato le prestazioni dell’Automedica”.

La la vice presidente della Regione Liguria risponde così alle richieste di “Oltre il Ponte” che, sulla pagina Facebook chiedeva, in attesa della Casa della Salute, l’apertura h 24 della struttura. “Abbiamo aggiunto una auto medica in più all’Ansaldo, che si aggiunge a quella di Bolzaneto e Busalla – prosegue – perché sul tema dell’arrivare in tempo utile in ospedale bisogna avere molta attenzione. Bisogna essere portati nell’ospedale che ha gli strumenti per salvarti la vita è, se hai un ictus in corso o un infarto non devi andare al Gallino, perché quello è un punto di primo intervento”.

Positiva, invece, la risposta in merito alla richiesta di maggiori servizi ambulatoriali. “Da questo punto di vista è stato fatto molto dalla Asl 3 – conclude Viale – abbiamo, nel distretto, un potenziamento dei medici e delle ore che hanno a disposizione per le prestazioni specialistiche, necessarie per evitare gli spostamenti delle persone”.