Valpolcevera, la lettera aperta di un gruppo di genitori: "La velocità non è tutto, prima la salute" - Genova 24
L'appello

Valpolcevera, la lettera aperta di un gruppo di genitori: “La velocità non è tutto, prima la salute”

Secondo i residente il sindaco "deve prendersi tutto il tempo necessario per approfondire e verificare"

Cantiere demolizione ponte morandi

Genova. “Abbiamo sempre pensato alla ricostruzione solo, ed esclusivamente, in termini di rapidità. Adesso non è più così, siamo molto preoccupati”. Queste il concetto alla base della lettera aperta scritta da un gruppo di genitori della Valpolcevera indirizzata al sindaco commissario Marco Bucci.

“Purtroppo non riusciamo ad immaginare un futuro roseo a portata di mano – scrivono – Riponiamo ogni nostra speranza di riscatto nella prossima ricostruzione del ponte Morandi come se, il nuovo viadotto, potesse offrirci quel salto di qualità che auspichiamo per il futuro dei nostri figli. Siamo ben consci, però, che per quanto il nuovo ponte possa essere utile, e di questo ne siamo consapevoli, non basterà a mutare lo stato di abbruttimento generale in cui si trova un territorio come il nostro”.

E da questo passaggio nasce la consapevolezza che la velocità dei lavori, sebbene auspicata e fortemente desiderata in un primo momento, oggi lascia spazio alla preoccupazione per la salute: “Negli ultimi giorni ci siamo resi conto di come le questioni relative alla salute delle persone abbiano acquistato un certo rilievo anche nel dibattito pubblico. In particolar modo abbiamo riscontrato che a destare sempre più dubbi e preoccupazioni ci sia l’abbattimento, delle pile e delle case, con l’esplosivo”.

Da qui l’appello rivolto al primo cittadino: “Le chiediamo di non avere fretta, del resto noi non la apprezzeremo per questo. Si prenda tutto il tempo necessario per approfondire, verificare e decidere al meglio. Noi La giudicheremo se saprà fare bene le cose. La giudicheremo se sarà stato in grado di tutelare la salute dei nostri figli sopra ogni cosa”.

“Cogliamo anche l’occasione per ringraziare i nostri concittadini – si conclude la lettera . sicuramente più attenti e organizzati di noi, per aver saputo sollecitare le nostre coscienze ad una visione più complessiva della questione. Con le loro iniziative hanno messo in rilievo aspetti che noi avevamo totalmente trascurato”.