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Tragedia di via Borzoli, il gip: “Il poliziotto che ha ucciso Tomalà deve essere processato”

Jefferson Tomalà era stato ucciso con sei colpi d'arma da fuoco nella stanza della sua abitazione

Genova. Il giudice per le indagini preliminari di Genova Franca Borzone ha deciso di non accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Walter Cotugno nei confronti dell’agente che lo scorso 10 giugno 2018 uccise Jefferson Tomalà, 22 anni, nel suo appartamento di via Borzoli a Sestri Ponente.

Il gip ha dunque disposto l’imputazione coatta dell’agente di polizia che sarà rinviato a giudizio per omicidio colposo.

Per il gip infatti se è vero, che l’agente del commissariato di Sestri ha sparato per salvare il collega accoltellato dal 22enne ecuadoriano, doveva per forza usare l’arma di ordinanza, potrebbe aver ecceduto nella legittima difesa visto che i colpi esplosi, sei, tutti diretti verso organi vitali, hanno ucciso il ragazzo.

Era stata la stessa madre del 22enne a chiamare i soccorsi che a loro volta avevano avvertito la polizia, dicendo che il figlio era chiuso in camera con un coltello in mano e stava dando in escandescenze rischiando di ferirsi. Dopo essere intervenuti e aver chiesto un trattamento sanitario obbligatorio, la situazione degenerò: dopo essere stato accecato dallo spray urticante Tomalà accoltellò un agente, un collega rispose uccidendolo con l’arma.