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Senza lavoro e senza ammortizzatori, i lavoratori Qui!Group manifestano davanti al Moody fotogallery

Da settembre 445 dipendenti diretti di cui 365 a Genova sono rimasti senza stipendio e molti di loro sono ancora senza ammortizzatori sociali

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Genova. “Se non hai uno stipendio è difficile stare al mondo” è scritto in uno dei tanti cartelli in formato A4 attaccati alle vetrine chiuse del Moody, l’ultima delle aziende del gruppo di Gregorio Fogliani ad aver dovuto abbassare le saracinesche per fallimento. Si sono dati appuntamento qui i lavoratori della Qui!Group per protestare per una situazione sempre più drammatica.

Da settembre 445 dipendenti diretti di cui 365 a Genova sono rimasti senza stipendio e molti di loro sono ancora senza ammortizzatori sociali. A questi si aggiungono altri 56 lavoratori, ex dipendenti di Moody e della Pasticceria svizzera che non hanno ricevuto lo stipendio di febbraio e rischiano di dover attendere a lungo per recuperare un reddito. Quello che speriamo – racconta Greta, che al Moody lavorava da otto anni – è che riescano a pagarci la disoccupazione e che il locale venga venduto a qualche imprenditore”.

Francesca Fabbri invece ha lavoratori come impiegata di Qui!Ticket per diciotto anni, fino a settembre: “Personalmente non ho ancora visto nemmeno la Naspi, sono monoreddito e non ho alcun reddito da settembre. Riesco ad andare avanti grazie a qualche risparmio ma non potrò andare avanti così all’infinito e lavoro non se ne trova”. L’80% dei dipendenti sono donne: oggi con striscioni e cartelli hanno attraversato ripetutamente la strada e si sono messi sulle strisce chiedendo “lavoro” e di non essere lasciati soli.