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Sampdoria, cessione più vicina al fondo americano York Capital con lo zampino di Vialli

Anche in Italia non è più un tabù l'ingresso dei fondi finanziari nelle società di calcio

Genova. Una partita che si gioca lontano dai campi di gioco quella della Sampdoria. Si stanno moltiplicando ormai le notizie che vedono Gianluca Vialli protagonista della trattativa per l’acquisto della Società, lavorando attraverso fondi di investimento e società estere. Oggi la Gazzetta dello Sport dava quasi per certo l’affare.

I fatti: l’ex bomber blucerchiato è entrato nel cda di Sunrise Sports Limited, società fondata nel 2016 con sede a Londra e una serie di legami a Hong Kong, giudicato dagli esperti del settore il preludio per l’offerta attraverso il fondo americano York Capital Management. Proprio la Sunrise Sports Limited, potrebbe essere la chiave di volta per veicolare l’offerta del fondo americano. Vialli è indicato come membro insieme a Osment Philip Cunningham (produttore cinematografico) e Rupert Adam Day.

York Capital Management, sede a New York, è stato fondato da Jamie Dinan, nel 1991, attuale azionista di minoranza della squadra Nba dei Milwakee Bucks. Con succursali a Londra e Hong Kong, uno dei più ricchi fondi speculativi nel mondo. A Londra è diretto da un italiano: il trentenne Federico Oliva.

I rumors: nessun accordo sinora, a causa della distanza tra i prezzi fissati tra domanda e offerta. 130 milioni si mormora sia la cifra che potrebbe convincere Massimo Ferrero, che inizialmente aveva fissato il presso sui 150 milioni. Dopo gli ultimi incontri però le posizioni sembrano essere più vicine, riferiscono testate specializzate come Milano Finanza e calcioefinanza.it, anche se il presidente continua a smentire. Quello che è certo è che lo stesso Vialli non si è mai sbilanciato, comprensibilmente, vista l’importanza della trattativa.

I romantici del calcio ruspante degli anni Ottanta, con i presidenti-padroni-tifosi alla Romeo Anconetani o Costantino Rozzi ormai dovranno farsene una ragione. Il futuro del calcio che conta è sempre più “finanziario”. Gli esempi sono numerosissimi in Europa: Ajax, Manchester United, Lione, solo per citarne alcuni.

In Italia il Milan è stato letteralmente salvato dal fondo Elliott, dopo i disastri del cinese Yonghong Li, mentre oltre il 10% della Juventus è detenuto dal fondo britannico Lindsell Train che detiene già parte del Celtic e del Borussia Dortmund.