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Riciclaggio, due arresti. Indagini partite da controllo di una panda a Genova foto

Una storia che affonda le radici addirittura a maggio 2017

Genova. Una storia che affonda le radici addirittura a maggio 2017, quando il proprietario di una Fiat Panda Climbing aveva segnalato alcune anomalie nel funzionamento delle chiavi agli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del compartimento polizia stradale per la Liguria.

Di lì la scoperta che il veicolo, del valore di oltre 15 mila euro, era stato rubato nel Comune di Vasto e ingegnosamente “taroccato” clonando i dati identificativi da un veicolo identico che il 01.01.2017, era stato coinvolto in un incidente stradale con gravi danni e lesioni importanti ai tre occupanti, tra cui una bambina.

La manomissione delle centraline dell’auto rubata e la contraffazione del numero di telaio e altri dati identificativi, non è però sfuggita agli esperti della polizia stradale che hanno identificato i due responsabili del reato: un medico anestesista in pensione e il figlio, nei cui confronti, proprio in questi giorni, è stata eseguita una misura di custodia cautelare in carcere e diverse perquisizioni a Vasto (Ch) e Torre Annunziata (Na) per il reato di riciclaggio.

Dopo un importante risarcimento assicurativo di circa 6 mila euro che prevedeva la demolizione del veicolo, gli indagati invece effettuavano l’operazione di taroccamento e trasferimento dei suoi dati identificativi su un’auto identica, ma rubata e poi venduta, per la cifra di circa 11 mila euro, a un commerciante di Torino, risultato estraneo ai fatti che, a sua volta, la rivendeva dall’ignaro acquirente in buona fede residente a Genova.