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Ponte Morandi, sacchi e tute bianche agitano gli abitanti ai confini del cantiere ma non è materiale pericoloso foto

Sull'agenda di cantiere si parla di sgomberi degli edifici, per ora per quanto riguarda le parti comuni

Genova. No, non sono sacchi sospetti. No, non è materiale potenzialmente nocivo. No, non è amianto. Anche se è normale che l’attenzione, e l’apprensione, attorno ai cantieri di demolizione di ponte Morandi siano altissime, abbiamo cercato di fare chiarezza – ancora una volta – su quelle che sono alcune dinamiche in atto.

Nel pomeriggio di ieri sono iniziate a circolare sui social network, in particolare sul gruppo del comitato degli abitanti ai confini della zona rossa, alcune fotografie che riprendevano operai in tuta bianca con dei macchinari che sembravano aspirapolvere (erano in effetti semplici aspirapolvere) e muletti in procinto di spostare grossi sacchi, sempre di colore bianco.

Dal profilo del comitato l’attacco: “I lavori di rimozione dai caseggiati dell’amianto stanno partendo quasi di nascosto. Nel cantiere non si vede attiva ancora nessuna misure tecnico-organizzative per la rimozione di questo nocivo materiale, né l’agenda di cantiere del sito commissariale fa menzione di bonifiche ambientali in questa settimana”.

In realtà l’agenda di cantiere fa riferimento allo sgombero degli edifici (per ora solo nelle parti comuni). Il materiale rimosso non è materiale potenzialmente nocivo. Per questo non ci sono state indicazioni in tal senso.