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Polo per i mega yacht in porto a Genova, Amico & Co: “A ottobre pronti con il nuovo hub”

Avanti sul cantiere e su darsena nautica, stand by su Ente bacini

Genova. Il progetto “Genova megayacht hub” per fare nel capoluogo un polo per i grandi natanti, dal punto di vista della cantieristica, dei servizi e dell’accoglienza, come la Ciotat in Francia o Barcellona, una “lanciato un anno fa da Amico & Co, che vuole portare Genova la “champions league” del settore, a ottobre vedrà le prime realizzazioni.

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Dei tre ambiti in cui si articola – nuove infrastrutture del cantiere Amico & Co, la darsena nautica della Fiera da trasformare in marina dedicata ai mega yacht, e l’avvio della gestione privata dei bacini di carenaggio del porto – il più avanti è quello degli investimenti nel cantiere, anche se sconta i ritardi portati da una serie di ricorsi sulle aree interessate: a ottobre sarà operativo lo “shift lift”, di cui si vedono già i primi pali.

“Permetterà di realizzare una piattaforma per il sollevamento di grandi yacht fino a 4 mila tonnellate, cioè imbarcazioni dai 60 ai 100 metri, mentre a terra abbiamo realizzato solette che permettono di portare a spasso i grandi yacht e posizionarli per i lavori: un investimento da 27 milioni” spiega Alberto Amico, presidente del cantiere, facendo il punto dell’avanzamento del progetto sulla banchina spazzata dal vento della darsena nautica.

Per quanto riguarda il secondo punto, la darsena nautica della Fiera, assegnata per il 60% ad
Amico & Co e per il 40% alla società di Ucina che organizza il Salone Nautico, e su cui pende un ricorso al Tar, l’azienda è pronta a partire ad aprile per realizzare una banchina dedicata ai grandi yacht, un pontile fisso e l’impiantistica (in tutto 3,2 milioni di investimento) con l’obiettivo di averla completata a ottobre. Ma più significativa sarà la seconda fase, con il progetto per trasformare la darsena in un vero e proprio marina con aree pubbliche, servizi per accogliere gli equipaggi e aperta alla cittadinanza, l’idea è un piazzale sopraelevato poco dopo l’attuale ristorante, e Amico cerca alleati per disegnarlo e realizzarlo, in sintonia con il futuro waterfront.

Tutto fermo, invece, sul fronte della privatizzazione dei bacini di carenaggio genovesi. Amico & Co aveva partecipato alla gara con Fincantieri e San Giorgio del porto, ma il Tar ha bloccato il bando.