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Pisapia a Genova lancia la sfida già post Europee: “Per le politiche servirà un centrosinistra unito”

L'ex sindaco di Milano a un convegno per la presentazione della rivista Storia e Memoria

Genova. “Alle Europee ci saranno due liste progressiste di centrosinistra con un comune sentire, un accordo anche concreto di valori e principi, ma quando si parlerà di elezioni politiche bisognerà marciare insieme, uniti”. Così Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano e a lungo esponente della sinistra alternativa al Pd, a margine dell’incontro dibattito “Dove va l’Europa?” a palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, parlando dell’ipotesi di alleanze in quella che oggi è l’opposizione anche in nome di una battaglia antisovranista. “Non so se si possa parlare di ritorno al governo oggi – continua Pisapia – è importante fare l’opposizione e ogni tanto fare l’opposizione fa anche bene soprattutto se l’opposizione diventa costruttiva, propositiva e ricrea le condizioni di colloquio e confronto con la popolazione”.

Il politico conferma di avere dato la propria disponibilità al neosegretario del Pd Nicola Zingaretti in vista delle elezioni di maggio “ma non c’è nulla di ufficiale”, afferma riferendosi alle voci di una sua presenza come capolista per la circoscrizione nord ovest.

“Credo sia fondamentale per la sinistra e per il centrosinistra avere una visione più ampia che sappia coniugare il Pd che è la forza principale del centrosinistra con le tante anime del centrosinistra che devono finalmente trovare l’unità nella diversità, le differenze possono e spesso sono delle ricchezze”, conclude Pisapia.

L’incontro sull’Europa era organizzato per la presentazione della rivista Storia e Memoria. Oltre all’ex sindaco di Milano, anche la senatrice Pd Roberta Pinotti, Angelica Radicchi, presidente Gioventu’ Federalista Europea Genova e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. ““Se vogliamo un’Europa che abbia i muscoli, la testa e il cuore per confrontarsi con i massimi player mondiali, a partire dalla Cina di cui tanto si parla in questo momento, bisogna pensare a realizzare progetti di inclusione sociale necessari, a un migliore sistema di welfare, a un’Europa più integrata, non a fughe in avanti che porterebbero a un ulteriore scollamento con la società dando adito al populismo sovranista o dei cinque stelle o nel peggiore dei casi a fenomeni come quelli dei Gilet Jaunes”, ha detto Toti.

“L’Europa non è entrata in profondità nei bisogni delle masse di questo continente – aggiunge il governatore ligure – un patrimonio acquisito solo nel dna delle élite mentre dalle masse è vissuto come strumento, carota o bastone, delle stesse élite nei loro confronti”.