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Lungomare Canepa, pannelli diventano marroni di smog: “Ci stiamo avvelenando”. E la centralina Arpal ancora non c’è

Installati prima di natale per attutire il rumore, hanno assorbito quello che i residenti respirano

Genova. Dal bianco di fabbrica al grigio-marrone dei gas di scarico di auto e camion che passano a pochi metri. E’ la storia di un pannello fonoassorbente installato sopra Lungomare Canepa, che in pochi mesi ha assorbito lo smog della “Gronda a Mare”.

Il ‘dettaglio’ è che questo pannello è stato installato sulle finestre di una abitazione: “La prova provata che ci stiamo avvelenando – commenta la residente mentre ci mostra le foto – se in pochi mesi questo è il risultato, cosa sta succedendo nei nostri polmoni?”.

I pannelli sono stati posizionati tra persiana e vetri della finestra prima di Natale: “Un tentativo casalingo per cercare di attutire i rumori in camera da letto – spiega – peraltro non riuscito, visto che nonostante questo e i vetri doppi il rumore è rimasto insopportabile, tanto che ci siamo trasferito in salotto, e dormiamo sul divano letto”.

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Sì, perchè se la lotta degli abitanti di Lungomare Canepa ha come fulcro la galleria fonoassorbente, anche l’inquinamento e la salute sono in cima alla lista. Certo, questa dei pannelli non può essere considerata una prova ‘scientifica’, ma sicuramente restituisce l’evidenza di un fenomeno che si verifica tutti i giorni, 24 h, e che da agosto è diventato non più tollerabile: “Ed per questo che abbiamo chiesto che venga monitorata l’aria con una centralina mobile di Arpal”. Centralina che però non si è ancora vista.

Quello che si è visto è solamente il consueto traffico che congestiona la strada sottostante, e le ipotesi di trasferire a poche centinaia di metri anche i depositi di prodotti petrolchimici di Multedo. Il bianco che diventa marrone, l’aria divenuta veleno, e la salute sempre più un’incognita.