L'antico cimitero di Murta diventa un roseto grazie ai volontari: "Un giardino di comunità e un angolo di bellezza per la Valpolcevera" - Genova 24
Il progetto

L’antico cimitero di Murta diventa un roseto grazie ai volontari: “Un giardino di comunità e un angolo di bellezza per la Valpolcevera” fotogallery

Progettato dal comitato Quellicheatrasta Cistannobene, prevede anche la ricostruzione del ponte tra Trasta e Murta e il recupero dell'antica creuza

Genova. C’è un gioiello segreto, incastonato nelle colline della Valpolcevera che, grazie al lavoro di un gruppo di volontari, tra poco sarà ancora più bello. E’ il cimitero di Murta, un piccolo cimitero monumentale circondato e protetto da mura, costruito nel 1835 e dismesso ormai da diversi anni.

Lì, nascoste tra siepi e sterpaglie ci sono le storie di un’intera comunità, un viaggio a ritroso nel tempo tra statue e antiche croci. Ora quel cimitero, dopo essere stato ripulito, diventerà un roseto grazie al progetto ideato dal comitato culturale QuellicheaTrasta Cistannobene che da metà gennaio lavora insieme ad un gruppo di abitanti di Murta e di Bolzaneto.

“Il progetto – spiega Sabrina Masnata del comitato – fa parte di un progetto più ampio che prevede la ricostruzione del ponte sul rio Ciliegio a Trasta, antico ponte seicentesco crollato con l’alluvione del 2014, e il recupero dell’antica creuza che collega Trasta e Murta e conduce proprio fino al cimitero”. Il progetto ha ottenuto il via libera del Comune di Genova che si è impegnato anche a ricostruire il ponte di collegamento.

Un ponte e una strada per avvicinare le due comunità che, come dimostra il progetto, sono già vicine: “L’idea è quella di una sorta di giardino di comunità. Questi giardini sono diffusi soprattutto negli Stati Uniti. Si tratta di un pezzetto di terra dove lavorare insieme a creare insieme un valore per tutti, anche perché come è facile immagina qui a Trasta e a Murta un giardino lo abbiamo tutti.

Il roseto dovrebbe essere inaugurato a maggio: “Abbiamo ordinato le rose, una collezione di rose cinesi e abbiamo anche la collaborazione di due note rodologhe Rita Oliva e Nicoletta Campanella” spiega Sabrina. Per Trasta, uno dei paesi della Valpolcevera che più ha subito e sta subendo i pesantissimi impatti ambientali dovuti alla realizzazione del terzo valico è un modo per resistere, grazie alla bellezza: “Il nostro sogno? Quello che Trasta e Murta, grazie al roseto, diventino una meta turistica per appassionati e insieme regalare alla Val Polcevera un angolo di bellezza curato da una comunità attenta alla conservazione del patrimonio, della sua storia e della sua identità”.

Resta il nodo del ponte: “Il sindaco Bucci ad agosto ci aveva detto che i lavori sarebbero partiti a febbraio, poi c’è stato il crollo del ponte che è stato evidentemente una priorità. Chiederemo presto al sindaco lo stato di avanzamento del progetto”.

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