L'amianto stoppa demolizione pila 8, Bucci: "Serve soluzione, per pile 10 e 11 non c'è alternativa a esplosivo" - Genova 24
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L’amianto stoppa demolizione pila 8, Bucci: “Serve soluzione, per pile 10 e 11 non c’è alternativa a esplosivo”

La prima data utile dovrebbe essere sabato 16 marzo, ma senza l'ok della commissione (Asl e Arpal) "non ci muoviamo", dice il sindaco

Genova. “Senza ok della commissione esplosivi noi non ci muoviamo, quindi dobbiamo lavorare con i tecnici di Asl e Arpal per trovare una giusta progettazione della demolizione della pila 8, che metta insieme tutte le misure che servono per garantire l’incolumità dei cittadini e degli operatori del cantiere”, il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci conferma lo stand-by imposto dalla commissione esplosivi per l’abbattimento della pila 8 di ponte Morandi con microcariche di dinamite.

Confermata anche da Bucci la presenza di amianto, anche se in tracce minime, sotto la soglia di allerta e sottoforma di amianto naturale e non artificiale, ma sufficiente a far scattare una sorta di cautela extra. Su 40 campioni di calcestruzzo esaminati, l’amianto sarebbe risultato presente in 7. Nel caso l’ok della commissione esplosivi non dovesse arrivare neppure dopo la presentazione di un’integrazione al piano di prevenzione del rischio amianto da parte delle aziende coinvolte, il commissario conferma di avere un piano b che non preveda l’uso di dinamite, tuttavia quella resta la strada preferenziale.

“Possiamo avere un piano b o c per la pila 8 – continua Bucci – ma io non ho alcun piano alternativo per le pile 10 e 11”. Se il problema è l’amianto presente nella mescola del calcestruzzo con cui è stato costruito il viadotto, la questione dell’abbattimento si riproporrebbe per i due piloni dalla forma a v rovesciata, quelli che insistono sulle case, sul cantiere est.

“Ma il ponte va abbattuto – sottolinea il sindaco – e quindi dobbiamo trovare una via che permetta di utilizzare l’esplosivo su tutte le pile senza rischi per la salute”. Per ora la prima data utile per l’operazione rinviata è quella di sabato 16 marzo. “Abbiamo già modificato il project plan, ma dobbiamo cercare di non perdere la data del 31 marzo per l’inizio della ricostruzione”, conclude Marco Bucci.

Parole rassicuranti ma comunque “al condizionale”, infine, sulla possibilità che le macerie del ponte stoccate in un deposito all’aria aperta nella zona di San Biagio, in Valpolcevera, siano o meno potenzialmente nocive per la cittadinanza. “Il materiale già distrutto e stoccato non dovrebbe essere pericoloso, da quanto ci risulta – dice il sindaco – ma anche in quel caso attendiamo ulteriori risultati di analisi”.

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