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La Pro Recco regola una combattiva Ortigia e va in finale

I biancocelesti si impongono per 13 e 7 e domani difenderanno il titolo

Recco. Final eight, atto secondo. Allo Stadio del Nuoto di Bari vanno in acqua le top four della ventottesima edizione della Coppa Italia.

I campioni d’Italia della Pro Recco, detentori del trofeo che hanno vinto 13 volte, regolano 13-7 in semifinale il Circolo Canottieri Ortigia che venerdì sera aveva eliminato facilmente la Canottieri Napoli, quarta classificata della passata edizione, e accede in finale, in attesa di conoscere il nome della prossima avversaria.

Nell’altra semifinale, dalle ore 16, si affrontano i finalisti uscenti dell’AN Brescia e la Sport Management, terza nel 2018.

La Pro Recco cambia solo Massaro per Tempesti e conferma la formazione che ha battuto il Posillipo nei quarti. Tra i pali comincia anche Bijac. Velotto è il più ispirato. Realizza il primo gol (seconda occasione con l’uomo in più, annullata la prima dalla parata sicura di Caruso), poi Molina segna il 2-0 in superiorità numerica. L’Ortigia fa centro al primo tentativo in più e la prima frazione si chiude col gol di Farmer per il 2-1.

Nel secondo tempo la Pro Recco scava il solco. L’Ortigia si difende con ordine ma davanti non riesce a più a concludere, neanche quando è con l’uomo in più. Caruso tra i pali è il migliore dei suoi: sul 4-1 di Aicardi si arrende soltanto alla terza conclusione ravvicinata in pochi secondi (dice no a allo stesso Aicardi prima e Di Fulvio poi). Recco con pazienza piazza i colpi di Filipovic (doppetta) e Molina Rios.

Si cambia campo e Renzuto Iodice, lasciato solo davanti alla porta, non può sbagliare. Giacoppo, capitano coraggioso, nato a Messina ma siracusano d’adozione, interrompe la serie recchelina con una doppietta. Ora si gioca con meno pressione, gli spazi aumentano e arrivano molti gol. Ne guadagna lo spettacolo e il pubblico, oltre 500 spettatori, si diverte.

Nel quarto tempo escono Figari (Recco) e Abela (Ortigia) per tre falli gravi. L’Ortigia prova a ricucire il gap ma la difesa messa in acqua Rudic è attenta e quando non coprono i giocatori ci pensa il portiere croato Bijac, super nell’opporsi a Di Luciano evitando il meno 3.

Il tabellino:
Pro Recco – CC Ortigia 13-7
(Parziali: 2-1, 4-0, 3-3, 4-3)
Pro Recco: Bijac, F. Di Fulvio 1, Renzuto 2, Bukic, Molina 2, Velotto 2, Aicardi 2, Echenique, Figari, F. Filipovic 3, A. Ivovic 1, Bodegas, Massaro. All. Rudic
CC Ortigia: Caruso, Cassia, Abela, Jelaca, Di Luciano 1, Farmer 2, Giacoppo 3, Español 1, Rotondo, Giribaldi, Susak, Napolitano, Pellegrino. All. Piccardo
Arbitri: Savarese e Centineo
Note. Superiorità numeriche Pro Recco 6 su 14 più 1 rigore fallito, Ortigia 4 su 9. Usciti per limite di falli Abela a 1’40″ e Figari a 2’02″ del quarto tempo. Ammonito Piccardo nel terzo tempo.