Indagini sull'amianto, in stand by la demolizione della pila 8 del Morandi. Mr.Dinamite: "Sabato non si spara" - Genova 24
Cautela

Indagini sull’amianto, in stand by la demolizione della pila 8 del Morandi. Mr.Dinamite: “Sabato non si spara”

E' stata chiesta un'integrazione del piano di sicurezza e valutazione del rischio. Ancora non si sa se si utilizzerà una tecnica alternativa all'esplosivo

Genova. La demolizione della pila 8 di ponte Morandi è rinviata in attesa di un’integrazione del piano di sicurezza. Questo, alla luce della rilevazione di fibre di amianto all’interno della struttura del viadotto, l’esito della riunione della commissione esplosivi che questa mattina ha svolto un sopralluogo al cantiere e poi si è spostata in prefettura.

“Sicuramente non si spara dopodomani, non si procede con l’esplosione sabato – ha detto Danilo Coppe, titolare della Siag, l’azienda chiamata a mettere in pratica la demolizione con esplosivo – si attendono ulteriori analisi per prendere la decisione definitiva, visto che è stato trovato qualche atomo di crisotilo (amianto di serpentino o asbesto, ndr) bisogna approfondire”.

La demolizione avrebbe dovuto svolgersi questo sabato 9 marzo, come noto con l’uso di dinamite, ma dopo la richiesta da parte della prefettura di una relazione più completa sull’amianto e altre polveri, e dopo l’esposto sul tema depositato in procura da parte del comitato Liberi cittadini di Certosa, la cautela è divenuta massima.

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Da ambienti vicini sia alla struttura commissariale sia alla procura la presenza dell’amianto sarebbe ampiamente sotto la soglia di allerta e si tratterebbe di amianto “naturale” e non trasformato, cosa che lo rende meno nocivo.

La commissione sarebbe comunque arrivata alla conclusione, per ora, che sia necessario realizzare un nuovo, più specifico, piano di valutazione del rischio. L’intervento potrebbe svolgersi comunque questo fine settimana, nella giornata di domenica, oppure, più probabilmente, il prossimo weekend, ma non si esclude che la struttura commissariale rinunci, per ora, a utilizzare la tecnica della demolizione con esplosivo.

Gabriele Mercurio, referente della polizia mineraria della Asl 3 e membro della commissione esplosivi fornisce altri chiarimenti: “I lavori della commissione sono conclusi e non è stato espresso un parere perché sono subentrate novità circa la presenza di amianto che rendono indispensabile un’analisi del rischio che dovrà essere sottoposta alle autorità competenti, sanitarie e ambientali”.

Le informazioni fornite sia dalle aziende sia da Arpal sui rilievi, e le indagini, parlano della presenza di tracce di amianto in alcuni campioni prelevati dalla pila 8. “Si tratta di quantità minime – dice Mercurio – rilevate probabilmente perché su questa pila è stata fatta un’indagine spinta che al momento non ha eguali come livello di approfondimento. Questo penso sia un bene per tutti e significa avere un approccio il più possibile cautelativo”.

E’ quindi necessaria una valutazione fondata scientificamente per valutare se l’esplosione possa determinare o meno problematiche di natura sanitaria o ambientale. “Tutte le valutazioni di questo tipo prendono in esame la possibilità non solo dell’utilizzo dell’esplosivo ma anche di altre tecniche. Per quanto attiene la commissione esplosivi la parte più tecnica di sua competenza è conclusa è dobbiamo solo attendere il pronunciamento in materie diverse rispetto a quelle di competenza – conclude il tecnico Asl – oil parere favorevole della commissione era necessario, ma non essendoci, oggi, sabato non potrà essere utilizzato l’esplosivo”.

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