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Inchiesta Morandi, dalla perizia richiesta dal gip acciaio corroso, cemento umido e calcestruzzo insufficiente

I dati emersi dalle analisi del laboratorio svizzero Sgk incaricato di effettuare una serie di accertamenti su alcuni reperti

Genova. Iniezioni della precompressione del calcestruzzo “spesso insufficienti o inesistenti”, “corrosione sui trefoli”, i cavi d’acciaio che costituiscono lo strallo,”tasso di umidità nella pasta del cemento molto elevato”.

E’quanto emerge dalle analisi del laboratorio svizzero Sgk incaricato dal gip di Genova di effettuare una serie di accertamenti su alcuni reperti del Morandi. “La condizione dell’armatura lenta – scrivono gli esperti – risulta essere generalmente accettabile. Le staffe di armatura esterne presentano una forte corrosione solo in zone dove il copriferro è molto ridotto.

La precompressione esterna delle aste tese presenta spesso iniezioni insufficienti o assenti con corrosione sui trefoli. La precompressione interna invece era migliore”. I tecnici si soffermano in particolare sulla parte inferiore dell’asta tesa: “erano visibili ferri di armatura sottoposti a corrosione che originariamente avevano un copri ferro molto ridotto (grado di corrosione 4, perdita della sezione trasversale in parte dal 50 al 100%)”, scrivono e rimandano gli investigatori a una serie di quesiti: a quanto ammonta la quota di iniezioni insufficienti o inesistenti e cosa è stato iniettato ma soprattutto come sono stati svolti controllo e supervisione, come è stata garantita la protezione contro la corrosione e da dove proviene l’umidità.

Intanto Spea, la controllata da Autostrade e con delega ai monitoraggi e manutenzioni ribadisce “la propria serenità” circa il corretto operato dei propri dipendenti, alcuni sono accusati anche di falso per aver truccato i controlli sul viadotto.

E sostiene che “la sicurezza di tutti gli utenti sia stata e sia garantita da controlli effettuati da professionisti qualificati nel rispetto delle norme e delle obbligazioni assunte con la committente Aspi SpA. Alla Società non risulta allo stato alcuna evidenza di comportamenti non regolari e qualora venissero accertati vedrebbero la Società parte lesa”.