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Incendio Cogoleto, notte di lavoro e canadair sugli ultimi focolai: scuole aperte

Sui social nasce l'idea di una raccolta fondi lanciata attraverso i social network

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Cogoleto. Dopo tre giorni di lotta contro il fuoco e con oltre 80 ettari di superficie di bosco, pascolo e macchia mediterranea andata in fumo, è in miglioramento la situazione sulle alture di Cogoleto. Al momento è sparito il fronte di fiamma, permangono solo alcuni focolai e fumaioli.

Sul luogo sono presenti: l’elicottero regionale che sta sorvolando la zona e a terra gli addetti dei Vigili del Fuoco e i volontari che stanno attuando la bonifica, separando l’area bruciata dalla parte non contaminata dal fuoco. E’ previsto l’arrivo di ulteriori risorse nel pomeriggio per continuare l’opera di messa in sicurezza che andrà avanti tutto il giorno. Si valuterà la necessità di un presidio notturno.

La popolazione è rientrata nelle case e le condizioni, al momento, del vento non destano particolari preoccupazioni. Scuole aperte questa mattina, dopo due giorni di vacanze forzate, per i bambini e ragazzi di Cogoleto. E sui social iniziano a farsi strada, spontaneamente tra i cittadini, idee di raccolte fondi per aiutare chi ha avuto danni.

Secondo i carabinieri forestali sono 30 gli ettari di bosco distrutti, mentre per i vigili del fuoco l’area interessata generalmente è di circa 100 ettari. Due dati molto discrepanti che tengono conto di diversi parametri ma che si sommano all’allarme lanciato da Coldiretti: solo nelle aziende agricole colpite sono stati persi 100 mila euro.

Si fa più flebile intanto l’attivazione di uno stato di emergenza nazionale – molto raro per gli incendi – mentre la Regione Liguria potrebbe utilizzare fondi propri per un primo aiuto a chi ha perso la casa o l’azienda.