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Impianto polisportivo a Multedo, si accelerano i tempi per la progettazione

Si attende un via libera sull'innalzamento dei volumi da parte della Regione, che finanzia l'intervento con 4 milioni

Genova. La piscina non ci sarà più, ma il Comune e il Coni puntano a realizzare negli spazi della ex piscina Nico Sapio, a Multedo, nel ponente, un centro polisportivo con una grande palestra, una palestra più piccola, spalti e spogliatoi all’altezza di poter ospitare anche eventi di grande rilievo.

I soldi per il progetto, 4,4 milioni di euro derivati dal fondo strategico della Regione Liguria e 800 mila stanziati dal Comune di Genova, ci sono e anche se a bilancio, nel piano delle opere pubbliche sono stati fissati per il 2020, l’assessore Paolo Fanghella dice che si potrà iniziare a lavorare al progetto anche prima, non appena arriveranno alcuni via libera proprio da parte della Regione.

Da piazza De Ferrari, in sostanza devono dare l’ok alla possibilità di poter alzare la struttura fino al 20%. “Questo per poter ospitare anche manifestazioni di volley o ginnastica ritmica, ad esempio, per cui servono grandi altezze e luce sufficiente” spiega il consigliere con delega allo Sport Stefano Anzalone.

I problemi di progettazione sono legati però anche al fatto che nella zona insistono vincoli idrogeologici legati al passaggio del rio Rostan, tombato, alle curve di rischio della Carmagnani e alla proprietà di un’area da parte di Autostrade. “Ma mantenendoci nella griglia di vincoli – continua Fanghella – e con l’ok della Regione potremo andare avanti”.

Chi avrebbe voluto il ritorno della piscina, ormai chiusa da anni e diventata un riparo per senza tetto, ha dovuto fare i conti con il fatto che persino il Coni ha fatto notare che un altro impianto natatorio, in un bacino come quello del ponente che già dispone di tante piscina, non sarebbe stato utile alla collettività. In città ci sono 9 piscine da 33 metri, utilizzabili anche per la pallanuoto, e due con vasche olimpioniche da 50 metri (Sciorba e Albaro).