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Il nuovo questore Ciarambino elogia la città: “Dopo ogni evento doloroso si è subito rialzata rimboccandosi le maniche”

Le priorità in continuità con la linea Bracco: "Contrasto a criminalità diffusa, furti e reati contro gli anziani"

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Genova. Tre priorità, il contrasto alla criminalità, diffusa soprattutto in centro storico ma non solo, i reati contro gli anziani e i furti negli appartamenti. Il nuovo questore di Genova Vincenzo Ciarambino oggi ha incontrato i giornalisti genovesi garantendo la massima trasparenza nei rapporti con la stampa e con la città.

Per Ciarambino si tratta di un ritorno a Genova dove era stato vicario tra il 2011 e il 2014: “Un ritorno di cui sono onorato – ha detto – perché questa città mi ha lasciato ricordi, ricordi belli ma anche dolorosi visto che a tre giorni dal mio arrivo ci fu la tragica esondazione del Fereggiano e nel 2013 il crollo della Torre Piloti”. In questi anni il questore non ha perso di vista la situazione genovese: “Ho visto che la città come sempre dopo la seconda alluvione e ora dopo il crollo del ponte si è rimboccata le maniche da subito per rialzarsi”.

Rispetto alla situazione in centro storico Ciarambino ha ricordato l’importante attività di contrasto “da parte della squadra mobile supportata dalla Procura anche con strumenti legislativi innovativi” ha detto riferendosi al cosiddetto “arresto differito” per gli spacciatori. Rispetto alla criminalità di origine straniera il questore ha ricordato come a Brescia, città da dove proviene come incarico “l’espulsione di chi delinque è servita allontanando in un anno 300-400 persone che commettono reati in un città che ha un alto tasso di immigrazione”.

Ciarambino, che oggi ha incontrato il procuratore Cozzi e domani incontrerà il sindaco Bucci ha parlato di un stretta collaborazione e di un lavoro di concerto con le altre istituzioni anche per quel che riguarda “i controlli nei locali che vendono alcool ai minorenni” situazioni spesso connesse poi con il contrasto allo spaccio di droga. Ampia l’azione di contrasto “alla criminalità organizzata visto anche il ruolo centrale del porto di Genova, potenziale crocevia di traffici illeciti” che sarà quindi sorvegliato speciale.

Una linea quella Ciarambino che pare in continuità con quella tracciata dal predecessore Sergio Bracco, da ieri questore di Milano.