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Il Genoa sbatte contro il muro del Frosinone, pareggio a reti bianche al Ferraris risultati foto

Non basta al Grifone essere stato in superiorità numerica per 55 minuti

Genova. Ancora un passo indietro dopo il punto a Verona. Il Genoa non va oltre lo 0-0 contro un Frosinone coriaceo e molto falloso, non sfruttando una superiorità numerica per ben 55 minuti. Pochissime le occasioni create, asse centrale di centrocampo non pervenuto, catena di destra messa in crisi da un Molinaro (classe 1983) in stato di grazia e non è bastato l’ingresso di Pandev per dare quel quid in più che sembra mancare alla squadra in questo momento.

Primo tempo, tanti falli e un rosso

Rolon in panchina, Bessa dal primo minuto, Lazovic torna titolare. Questo il Genoa schierato dal primo minuto contro il Frosinone alla disperata ricerca di punti salvezza e schierato con un 3-5-2.

Partita complicata per i rossoblù, che faticano a costruire occasioni da rete e subiscono la fisicità del Frosinone. Si ricorda Davide Astori a un anno dalla scomparsa al 13′ minuto. La prima opportunità è per gli ospiti al 15′: sulla fascia destra rossoblù Biraschi resta troppo alto e Romero non tampona, sfavorito da un rimpallo che lancia Molinaro: cross sul secondo palo, tiro al volo di Pinamonti da buona posizione, che sbaglia tutto a un passo da Radu.

Il Frosinone cerca di innervosire la partita, Cassata e Viviani si prendono il cartellino giallo, ma sono diversi i falli a interrompere la manovra rossoblù.

L’unica vera occasione da gol del primo tempo per il Genoa arriva proprio su calcio piazzato dal limite dell’area: la traiettoria a girare di Sanabria è quasi perfetta, mancando il bersaglio grosso di pochi centimetri (29′).

L’inerzia della partita subisce una pesante variazione al 34′ quando Cassata, già ammonito, si becca un rosso diretto con un intervento durissimo su Biraschi: Frosinone in dieci.

Il primo tempo termina senza troppe emozioni, con le poche occasioni del Frosinone fermate per fuorigioco e il Genoa ancora poco brillante sotto porta e che riesce a creare qualcosa solo su palle inattive e così al 44′ Criscito appoggia per Bessa che col piatto destro ci prova dal limite, ma la conclusione è troppo centrale per impensierire Sportiello.

Ripresa: il Genoa non ne approfitta

Nella ripresa dentro Pandev (applauditissimo e festeggiato con uno striscione con il suo nome in verde bianco rosso in gradinata Nord per l’appena acquisita cittadinanza italiana) al posto di Biraschi, scelta tecnica per avere più spinta dirà Prandelli. Lazovic viene arretrato in difesa ed è proprio lui ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio al 68′: cross di Criscito gran tiro al volo, è Capuano a metterci una pezza deviando in angolo la conclusione destinata a rete.

Il Frosinone si affida alle ripartenze, ma l’unica vera occasione vede Paganini fermato (con un po’ di ritardo) per fuorigioco.

Il Genoa è stabilmente nella metà campo avversaria, con Criscito che praticamente fa l’ala sinistra, ma il gol non arriva. Il Frosinone si chiude a riccio ed è tutto complicato per il Genoa a cui manca l’apporto offensivo dei due centrali in mezzo al campo, con Lerager che si fa vedere solo all’85’ con un tiro al volo fuori di poco.

Sforzo finale in pieno recupero con due calci d’angolo che sfociano in un nulla di fatto.

Genoa-Frosinone 0-0

Genoa: Radu, Biraschi (46′ Pandev), Romero, Zukanovic, Criscito, Lerager, Radovanovic, Lazovic, Bessa, Kouamé (78′ Dalmonte), Sanabria.

A disposizione: Marchetti, Jandrei, Gunter, Pezzella, Rolon, Sturaro, Pereira, Lakicevic.

Allenatore: Prandelli

Frosinone: Sportiello, Goldaniga, Salamon, Capuano, Paganini, Chibsah, Viviani (55′ Maiello), Cassata, Molinaro, Ciano (88′ Gori), Pinamonti (73′ Ciofani).

A disposizione: Iacobucci, Simic, Ariaudo, Valzania, Zampano, Trotta, Sammarco, Brighenti, Beghetto.

Allenatore: Baroni

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Zukanovic, Kouamé (G); Cassata, Viviani, Ciofani (F)

Espulso: Cassata al 34′

Spettatori: paganti 1.916, incasso 31.577 , 18.004 abbonati, 177.837 euro la quota gara.