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Il fallimento Qui!Group è una strage di posti di lavoro: licenziamento collettivo anche per i lavoratori della Welfare company

Altri 51 lavoratori della società con sede a Genova restano senza stipendio. E la vendita del Moody si allontana

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Genova. Altri 51 posti di lavoro in meno a Genova nell’ambito del gigantesco crac delle aziende legate a Gregorio Fogliani. I dipendenti della società Welfare company – come ha anticipato questa mattina il Secolo XIX – hanno ricevuto le lettere che aprono la procedura di licenziamento collettivo.

La società di servizi, direttamente dipendente da Qui!Group sembrava potersi salvare visto che nelle scorse settimane c’era stato l’interesse di due grossi gruppi del settore la Easy Welfare e la Sia e i curatori fallimentari speravano di chiudere la cessione del ramo d’azienda per salvare i posti di lavoro. Evidentemente i potenziali acquirenti dopo aver visto le carte hanno deciso di tirarsi indietro.
I lavoratori fra l’altro da mesi non percepivano lo stipendio. Anche per loro comincerà adesso la trafila – connessa al fallimento – per poter accedere agli ammortizzatori sociali.

Nubi nere intanto anche sulla possibile vendita del Moody: “I curatori nell’incontro in Regione – spiega Marco Carmassi della Filcams – ci hanno spiegato che il Moody lavorava in affitto sia come muri che come gestione per un’altra società di Fogliani, la immobiliare Azzurra – quindi anche in questo caso è tutto fermo”. Un’eventuale acquisizione infatti sembrerebbe presupporre la vendita e quindi il passaggio di liquidità proprio a colui che si trova al centro delle indagini per il maxi crac.

Anche in questo caso la situazione dei lavoratori è gravissima: “I lavoratori del Moody, cosi come quelli della pasticceria svizzera, hanno preso l’ultimo stipendio a gennaio – spiega Carmassi – ma al momento sono sospesi e non licenziati con la conseguenza che non possono neppure far richiesta di ammortizzatori”.

Il problema del Moody sono poi i debiti che si aggirano intorno ai 7-8 milioni di euro: parte di questi erano proprio con Azzurra visto che il locale non pagava l’affitto da mesi, in una situazione molto nebulosa su cui sta cercando fra l’altro di far chiarezza la Procura di Genova che indaga in Italia e all’estero per accertare dove effettivamente siano finiti i soldi.

I 51 lavoratori della Welfare si aggiungono al bilancio già drammatico degli ex dipendenti delle varie società di Fogliani che hanno perso il lavoro: 445 a livello nazionale di cui 365 a Genova.