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I giganti d’acciaio che smonteranno le pile del Morandi sono sbarcati a Genova: una settimana e saranno in azione foto

Le maxi gru sono arrivate con un Cargo al terminal Gmt, ci vorranno oltre cento trasporti dalle banchine al cantiere ovest

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Genova. Potrebbe iniziare con il taglio e lo smontaggio della sede stradale la demolizione della pila 8 di Ponte Morandi che, dopo la decisione di sospendere le operazioni con l’esplosivo, sarà demolita meccanicamente. Le due gru principali, due crawler crane (gru cingolate) denominate cc2800, che sono arrivate oggi, in porto a Genova, hanno un braccio telescopico che può raggiungere gli 80 metri, e sono compatibili con un’operazione di questo tipo.

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“Stiamo ancora valutando ma questa è una delle operazioni possibili. Queste gru hanno sono molto importanti – spiega Alberto Barabino, responsabile logistica della Fagioli – sono macchine che lavorano in industria pesante e che, quindi, hanno una portata di circa 600 tonnellate ognuna e possono lavorare in abbinata a 350 tonnellate”.

Intanto, oggi, sono iniziate le operazioni di sbarco delle gru, sia le due principali che le ausiliarie che sono arrivate, smontate, a bordo della nave “Costance” nel terminal GMT, a ponte Etiopia, nel porto di Genova e che saranno trasportate nel cantiere di Ponte Morandi con trenta carichi eccezionali è un’ottantina di trasporti tradizionali.

“Questa nave, che arriva dall’Olanda, ha tre livelli di stiva – spiega Barabino – che sono stati completati con il materiale relativo alle gru. Le due gru principali hanno un corpo macchina, che è già un trasporto eccezionale, al quale si collegano i cingoli e, mano a mano, gli spezzoni di braccio che saranno utilizzati in cantiere”.

“Le operazioni di sbarco si dovrebbero concludere nel giro di 3 o 4 giorni – prosegue Barabino – e già da oggi, secondo pianificazione, i primi colli lasceranno il porto. Per concludere le operazioni ci vorrà circa una settimana. La pianificazione dei trasporti ha dato la precedenza ai colli che devono essere montati per primi e stiamo valutando le tempistiche per il montaggio”.

Lo smontaggio della pila in cui Arpal ha riscontrato la minima presenza di amianto non inizierà dunque entro la fine del mese di marzo, giorno in cui la struttura commissariale ha ancora fissata la data di inizio ricostruzione. Non è escluso che una posa della prima pietra, più o meno simbolica, possa comunque arrivare.