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Hugo Vau, il campione di surf che ha cavalcato ‘Big Mama’ saluta la vocazione degli sport da tavola della Liguria

Nel 2018 mise la sua tavola sopra l'onda più alta del mondo con i suoi 34 metri

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Genova. “Quello che ricordo è la giornata passata con il mio team in attesa di quest’onda, avevamo scommesso che sarebbe arrivata nel pomeriggio ma, in realtà, non sapevamo se sarebbe veramente arrivata. Quando l’ho vista era perfetta e ho avuto la sensazione di una cosa che non finisse mai. È una lunga attesa per soli 15 secondi, ma quegli attimi ti restano nella mente e nel cuore per tutta la vita e ogni singolo attimo di attesa ha valso la pena per ciò che ho vissuto”.

hugo vau surf

Ugo Vau surfista portoghese ricorda così quel 17 gennaio 2018, a Nazarè, quando ha surfato “Big Mama” che è il nome dato a un onda stimata in 35 metri d’altezza, che ha domato con la sua tavola. Vau, che domani sarà ospite degli Incontri in Blu, al Galata Museo del Mare di Genova, ha incontrato, nella sala trasparenza della Regione Liguria, gli assessori allo sport, Ilaria Cavo, e al Turismo, Gianni Berrino.

La Liguria, infatti, ha puntato proprio sugli sport da tavola con lo slogan “Prendi l’onda dell’estate perfetta. Una scelta che, secondo Vau, è sicuramente positiva. “Penso che sia una scommessa vincente – spiega – e, venendo qui, mi chiedevo a quanta distanza erano le montagne. Quando mi hanno detto che erano vicine ho pensato che questa è la connessione perfetta perche surf e snowboarding hanno elementi molto simili e sono l’allenamento perfetto, uno per l’altro. Il Surf avviene in Inverno, in bassa stagione, e questo può incrementare il turismo verso la Liguria. Penso possa essere una scommessa vincente”.

Infine ancora un ricordo di quell’impresa. “Penso che si tratti di un regalo che l’oceano mi ha fatto, in risposta a tutta la passione e l’amore che ho sempre dimostrato. Un’onda così nasce a mille, duemila km lontano dalla costa e il surfista vive gli ultimi secondi della sua esistenza. E questa è un’esperienza che tu immortali per sempre, attraverso il tuo ricordo, ma anche attraverso le immagini, gli ultimi secondi di una cosa che la natura ha creato”.