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Hennebique, l’attesa degli investitori che faranno risorgere l’ex silos durerà 60 giorni

Mercoledì la presentazione degli estremi del bando per le manifestazioni d'interesse per la ristrutturazione dell'ex silos granaio nel cuore del porto

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Genova. Lo scorso anno, dopo la missione al Mipim di Cannes, il salone internazionale dell’immobiliare, il Comune di Genova aveva presentato le varie fasi per l’assegnazione del progetto Waterfront Levante (per ora è finita così).

In questo 2019, l’amministrazione è pronta ad alzare – ancora un po’ – i veli sull’operazione Hennebique, il recupero dell’enorme silos granario abbandonato da decenni nel cuore del porto antico di Genova. Mercoledì la conferenza stampa durante la quale verrà fissata la data – già nota, il 30 marzo – per la pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse.

Il Comune, insieme a Regione e Autorità portuale, proprietaria della struttura, ha già pronto il pacchetto per la rigenerazione di 41 mila metri quadri di spazi, su sei piani e per 220 mila metri cubi: dopo un accordo che ha visto protagoniste anche Università e Sovrintendenza, il bando darà parecchio campo libero a chi vorrà mettere le mani sul silos e investire qualcosa come 100 milioni di euro, qualunque sarà il progetto.

Il puc permette la realizzazione di uffici, abitazioni, servizi per il turismo o lo sport e altro ancora con un solo vincolo sul limite alle strutture commerciali: massimo il 10% del totale. La sovrintendenza dal canto suo ha stabilito che tre facciate su quattro (la nord esclusa) dovranno restare in piedi e anzi valorizzate, mentre all’interno si potranno parzialmente effettuare demolizioni.

Dal 30 marzo i privati interessati a prendere in mano la gestione del restyling avranno 60 giorni di tempo per presentare la loro visione. Indiscrezioni parlano della possibilità di riadattare l’Hennebique come cittadella-stazione marittima per le crociere di lusso (Msc è in pole) ma sono tanti i gruppi che durante il Mipim di Cannes si sono pre-informate sull’operazione.