Giornate Mazziniane, a Genova ricco calendario di eventi gratuiti tra l'8 e il 17 marzo - Genova 24
Storia

Giornate Mazziniane, a Genova ricco calendario di eventi gratuiti tra l’8 e il 17 marzo

Il clou è previsto per domenica 17 marzo, giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera

Casa Mazzini Museo del Risorgimento

Genova. Anche quest’anno il museo del Risorgimento-Istituto Mazziniano di via Lomellini 11 ospita le iniziative delle Giornate Mazziniane che, in occasione del 147° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, si svolgeranno a Genova dall’8 al 17 marzo.

Gli eventi, tutti a ingresso libero (se non diversamente indicato) e sino a esaurimento posti, prenderanno il via venerdì 8 marzo alle 9.30 con la deposizione di una corona nella casa natale di Giuseppe Mazzini (che è, appunto, la sede del Museo del Risorgimento).

A seguire, alle 9.45 e alle 11 attività didattiche, su prenotazione, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, a cura di Maddalena Repetto, volontaria servizio civile nazionale. Il tema è: La Donna “è inoltre per noi l’iniziatrice dell’Avvenire” (G. Mazzini).

Negli stessi orari, martedì 12 marzo, le attività didattiche, sempre su prenotazione, avranno come argomento L’avventurosa esistenza dell’inafferrabile Giuseppe Mazzini tra Genova e l’Europa. A cura di Liliana Bertuzzi (Comitato di Genova – Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano).

Mercoledì 13 marzo alle 16.30: Risorgimento controverso. Simboli in conflitto è il titolo della conferenza di Umberto Levra (Università di Torino e presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torino)

Il clou delle Giornate Mazziniane, a Genova Città dell’Inno Nazionale, è previsto per domenica 17 marzo, giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera. Le commemorazioni inizieranno alle 10 presso la tomba di Giuseppe Mazzini nel cimitero monumentale di Staglieno. Alla deposizione di corone seguiranno gli interventi delle autorità e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Filarmonica Sestrese.
Il museo del Risorgimento di via Lomellini 11 offrirà un’apertura straordinaria e gratuita dalle 9.30 alle 16.

Alle 16,15 verrà presentato il deposito delle bandiere e dei fazzoletti risorgimentali dell’Istituto Mazziniano, realizzato grazie al contributo del Grande Oriente d’Italia, nell’ambito dell’Art Bonus. Prenotazione consigliata. La giornata si chiuderà alle 17 con la conferenza di Bianca Montale (Università di Genova): Genova dall’Unità a Porta Pia. Prenotazione consigliata

L’Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento, situato nella casa natale di Giuseppe Mazzini, conserva ed espone un patrimonio storico e artistico ricco e vario, costituito da documenti, dipinti, stampe, armi, uniformi, fotografie, cimeli, bandiere e stendardi, che in parte esulano dalla stretta cronologia del Risorgimento italiano e coprono un arco temporale più ampio, dall’insurrezione di Genova contro gli Austriaci (1746) al secondo conflitto mondiale e alla Liberazione. Per quanto attiene le collezioni tessili, una sezione particolarmente significativa è quella delle raccolte di bandiere e stendardi (1746- 1945) e dei “fazzoletti risorgimentali”.

Bandiere storiche (1746–1945). La raccolta si è formata grazie a donazioni al Comune di Genova e consta di cinquantasei unità, tra bandiere di diversi formati, stendardi, labari, drappi. Tra i pezzi più significativi la Bandiera della Repubblica di Genova, (1746, seta); la Bandiera della Giovine Italia (seta, 1833); Il Tricolore Dio e Popolo (lana;1847); la Bandiera dei Mille (Napoli, 1860).

Fazzoletti risorgimentali. Si tratta di trentacinque “fazzoletti” di grande formato, realizzati in funzione celebrativa e propagandistica, assai diffusi nella nostra penisola a partire dall’elezione al soglio pontificio nel 1846 di Pio IX. Un secondo gruppo di fazzoletti si riferisce a una delle tappe fondamentali del nostro Risorgimento: l’alleanza tra il Piemonte e la Francia in occasione della seconda Guerra di Indipendenza (1859). Questi fazzoletti erano diffusi specialmente a Genova e venivano esposti alle finestre durante le numerose dimostrazioni popolari. Altri esemplari, spesso finemente ricamati a mano, erano destinati ad essere esibiti nei salotti genovesi. 

Il progetto. Dato che le raccolte necessitano di particolare cura, si è reso necessario un deposito attrezzato per la conservazione e lo studio dei reperti tessili non esposti. È stato quindi opportunamente ristrutturato un locale, situato al secondo piano, che ora ospita il deposito ed è in linea con i più moderni criteri di conservazione contenuti nelle linee guida ministeriali. Sono state realizzate strutture su misura, adatte a contenere bandiere, labari e stendardi storici di grandi dimensioni. Per la raccolta dei fazzoletti risorgimentali è stato realizzato uno scaffale, con il numero di vassoi necessari a contenere i preziosi cimeli e dotato di sportelli di chiusura con grata, per una maggiore areazione interna.

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