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“Genova, non me l’aspettavo ma mi sono innamorato di te”, la lettera di Luca alla nostra città

Un giovane di Gallarate ci racconta il suo rapporto con il capoluogo ligure, dagli scorci da cartolina ai bus attesi in fermata

Genova. San Valentino è già passato da un paio di settimane eppure quella che ci ha inviato Luca Colombo è una vera e propria dichiarazione d’amore. Non a noi di Genova24, ma alla stessa città di Genova. Un amore disinteressato e fedele, improvviso eppure potente, che ci ha fatto sentire un po’ più orgogliosi e fortunati di vivere nel posto dove viviamo.

Ecco il messaggio di Luca, giovane di Gallarate (Varese) ma che ormai ha deciso di considerarsi almeno in parte un genovese d’adozione.

“La prima volta che arrivai a Genova ero privo di aspettativa alcuna: mai sicuramente mi sarei aspettato quanto poi, effettivamente, è accaduto. Sbagliavo, mosso dal pregiudizio stereotipato approdai con la certezza di arrivare in una città come tante di mare, di porto. Mai come in quella circostanza, nella mia breve vita da ventitreenne, mi sono sbagliato.

Quella volta, a Genova, ci ho lasciato un pezzo di cuore. E non è sicuramente retorica, non avrei motivo di parlare tanto per farlo. E’ un po’ come se fosse un grande pretesto: la ricerca di quel pezzetto cuore mi serve da scusa per tornare spesso, molto spesso. Ironia della sorte, però, ogni volta che ci approdo ne perdo un pezzo in più. Genova, nel corso del tempo, ho imparato a conoscerla ma, soprattutto, a comprenderla. Nessun altro centro, così come Genova, per poter essere effettivamente conosciuto deve essere compreso.

Sono nato e cresciuto a Gallarate, ma sicuramente, non me ne vogliano i genovesi puri ed incalliti, mi sento di poter dire che una piccola parte di me è anche genovese. Quando sono lontano mi manca, mi mancano le serate Erbe, mi manca il bus che da Corso Marconi direzione Brignole non arriva mai, mi manca in gelato a Boccadasse, mi manca il mare. Sentivo il bisogno di ringraziare Genova, un ringraziamento, che faccio per mezzo vostro perché non saprei altrimenti a chi, per aver adottato anche un po’ me. Luca”.