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Genova bike to school, il 21 marzo tutti a scuola e al lavoro in bicicletta

Appuntamento alle 8.15 in piazza Fontane Marose per chiedere a Tursi politiche attive di sostegno alla mobilità sostenibile sulle due ruote

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Genova. L’appuntamento è alle 8.15 in piazza Fontane Marose per una biciclettata collettiva fino a palazzo Tursi e poi da lì tutti all’asilo, a scuola o al lavoro in bici.

L’obiettivo? Chiedere al Comune di Genova di politiche concrete a favore di una mobilità sostenibile sulle due ruote. In particolare i promotori dell’iniziativa ( FIAB – Amici della Bicicletta Genova, Cittadini Sostenibili, tRiciclo Bimbi a Basso Impatto, Cicloriparo, Il Cesto, Giardini Luzzati, Comitato Genitori Scuola Infanzia Il Delfino) chiedono al Comune di Genova ciclo-posteggi antifurto davanti a tutti gli asili, le scuole e le piazze, corsie ciclabili sulle strade principali per la sicurezza di genitori e figli e mezzi pubblici che permettano e incentivino il trasporto bicicletta.

L’iniziativa si svolge nell’ambito della 5a giornata FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta) “Tutti a scuola a piedi o in bicicletta”. FIAB invita soprattutto i genitori che non l’hanno ancora fatto a lasciare l’auto a casa (almeno in questo giorno) e percorrere con i propri figli il tragitto fino a scuola passeggiando o pedalando. “L’obiettivo – si legge nella pagina dell’evento – è scoprire insieme che un nuovo tipo di mobilità non solo è possibile e auspicabile, ma anche tanto divertente”.

“Sono sempre di più le persone che a Genova usano la bicicletta – spiega Giacomo D’Alessandro, uno degli organizzatori dell’evento – Nonostante tutto. Nonostante una città in salita, iper trafficata, non attrezzata per incentivare le bici. E’ una battaglia per la vita e per il futuro, dobbiamo dircelo onestamente. Chi va in bici fa la rivoluzione quotidiana, in un paese, l’Italia, dove 80.000 persone all’anno muoiono per inquinamento atmosferico, e in una città che nel 2018 ha sforato il limite di ozono nell’aria per 103 giorni su 25 consentiti dalla legge”.

L’iniziativa parte quindi da un doppio dato “quello incoraggiante di tante persone che già utilizzano la bici e quello drammatico della mancanza di politiche forti, decise, efficaci, immediate per dare incentivo, protezione e valore a questi ‘salvatori’ della città”. Per questo, dice ancora D’Alessandro è nata una sorta di “alleanza del popolo delle biciclette, che parta dai più piccoli, dal futuro di Genova, per chiedere subito misure urgenti al Comune, ai Municipi e a tutti gli enti competenti. Misure chiare e realizzabili, a partire dalle corsie ciclabili come quella di via XX settembre, che non implicano infrastrutture costose ma aprono spazi tutelati di scorrimento ciclabile e sostenibile”.