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Formazione, Regione Liguria apre un bando per attivare un corso per centralinisti

Stanziati 150 mila per progetti fortemente richiesti dalle associazioni di ipovedenti

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Genova. Un avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse alla realizzazione e svolgimento di un corso per centralinisti non vedenti o ipovedenti a valere sui fondi del bilancio regionale: questa la soluzione proposta dall’assessore regionale all’Istruzione, Ilaria Cavo, che questo pomeriggio è intervenuta alla conferenza dei capigruppo del consiglio regionale, riunita per audire le associazioni degli ipovedenti e per dare una risposta alle loro esigenze formative.

“Il corso per centralinisti, in passato, è stato sostenuto con i fondi dell’asse dell’inclusione sociale del Fondo Sociale Europeo – ha spiegato l’assessore Cavo – Nel 2017 è stato emanato un bando per l’inclusione sociale che avrebbe potuto destinare i fondi per un progetto che avesse questa finalità, ma non è stato presentato alcun progetto, complice un meccanismo di assegnazione delle risorse che non passava più dalle province. Con le associazioni abbiamo ipotizzato, come soluzione alternativa, di percorrere l’unico canale formativo in quel momento aperto: quello della formazione “a sportello”, che però avrebbe richiesto, a monte, un vincolo assunzionale del 60 per cento. La speranza, anche delle associazioni, era quella di poter raggiungere questo obiettivo, in un dialogo con enti e aziende. Abbiamo preso atto che questo obiettivo non è stato raggiunto: di qui la proposta, per dare una risposta a questo punto urgente e concreta, di stanziare i fondi discrezionali del bilancio regionale attribuiti all’istruzione (per un ammontare fino a 150mila euro) per garantire la copertura totale dei costi”.

L’impegno di Regione è quello di emanare rapidamente il bando, quello delle associazioni è di coordinare l’elaborazione del progetto insieme a un ente formativo.

“Entro l’inizio del 2020 – conclude Cavo – emaneremo comunque un nuovo bando dell’inclusione sociale, a valere sul fondo sociale europeo, a cui potranno essere presentati anche nuovi progetti formativi e di reinserimento per questa categoria della disabilità che merita attenzione e ascolto”.