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Festa del Papà in carcere a Marassi, 15 bambini hanno giocato con i loro “vecchi” grazie al Csi

Anima e regista della manifestazione è Federico Ghiglione, titolare di Rugbytots Genova, ideatore e presidente dell’associazione Professione Papà.

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Genova. Un gruppo di bambini che giocano con i loro genitori è una scena che potremmo vedere tranquillamente in un parco pubblico, in una piazzetta, in un prato, niente di eclatante quindi. Qui c’è una peculiarità: tutto avviene, per due ore abbondanti, nel campetto di calcio della casa circondariale di Marassi. Anima e regista della manifestazione è Federico Ghiglione, titolare di Rugbytots Genova, ideatore e presidente dell’associazione Professione Papà.

“La nostra mission – afferma – è seguire i papà in tutte le occasioni possibili e siamo felici che, dopo la prima esperienza di luglio con tredici bambini coinvolti, da parte dei detenuti con il passaparola, ci sia stata una grande richiesta, che abbiamo esaudito, di ripeterla, grazie alla collaborazione della direttrice dottoressa Milano e agli agenti di polizia Penitenziaria molto coinvolti, anche emotivamente, nell’evento”.

“Professione Papà – prosegue Ghiglione – è un progetto culturale che ha la paternità al centro di ogni sua attività. Far giocare a rugby i papà con i loro figli ha una doppia valenza: lo sviluppo motorio dei bambini ma anche esaltare la confidenza fra di loro, il tutto all’insegna del puro divertimento. Dare un’occasione d’incontro in una data, il 19 marzo, non certo scelta a caso, in un contesto gioioso, all’aria aperta, ben diverso dall’asettica sala colloqui, è stato bello ed emozionante per tutti”.

La Festa del Papà in carcere è stata sostenuta dal Centro Sportivo italiano anche nell’ambito della campagna “Il mio campo libero” che sempre più vede lo sport come strumento per educare alle regole, per socializzare, creare autostima per combattere ansia, depressione ed aggressività. Il Csi crede fortemente nel progetto complessivo di Federico Ghiglione che mira a coinvolgere adulti e minori, anche in contesti diversi dal solito, per sperimentare.