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Dentro il progetto Hennebique, poco tempo per il bando e demolizioni interne: ecco cosa potrebbe intimidire gli investitori

Qualche settimana in più potrebbe essere necessaria per le manifestazioni di interesse, l'obbiettivo è assegnare il compendio entro ottobre 2019

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Genova. Il silos Hennebique farà gola agli investitori. Ne sono convinti Autorità portuale, Comune di Genova, Regione Liguria e tutti gli enti interessati a spingere il progetto di riqualificazione. Forse servirà qualche settimana in più rispetto ai due mesi di tempo concessi (teoricamente dal 30 marzo al 30 maggio) per le manifestazioni di interesse, ma l’obbiettivo è arrivare ad assegnare il compendio al vincitore entro ottobre 2019.

hennebique

E’ stato stimato che, qualunque sarà il progetto, serviranno circa 100 milioni di euro per riportare in vita quello che il presidente del porto di Genova ha definito un “grattacielo orizzontale”. 40 mila metri quadri di superficie e di cemento armato, con la possibilità di realizzarci quasi tutto (l’unico vincolo è il massimo 10% di commerciale) e di effettuare almeno in parte demolizioni.

Rispetto ad altre operazioni simili avvenute in Europa, almeno esteticamente, pensiamo al quartiere della Joliette a Marsiglia dove sono stati restituiti alla città i vecchi docks, uno dei punti deboli del progetto Hennebique potrebbero essere anche i vincoli della sovrintendenza che impone il mantenimento e la valorizzazione di tre facciate su quattro (addio pannelli di vetro o alleggerimenti) e anche quello delle celle interne, sulle parti esterne, cosa che impedirebbe lo sfruttamento dei grandi volumi.

L’altra incognita è quella relativa alla concessione. Mentre l’assessore all’Urbanistica del Comune parla di 90 anni, l’Autorità portuale si mantiene più vaga.

Per chi volesse scoprire qualcosa di più di questo “gigante sdraiato” nel porto di Genova, sabato 29 giugno è previsto un convegno (con visita virtuale e videomapping) organizzato dall’associazione Zones Portuaires.