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Demolizione ponte Morandi, ecco il piano di monitoraggio sull’amianto: analisi in 24 ore, cannon fog e soglie di cautela

Attenzione particolare nel periodo a ridosso della demolizione della pila 8. Confermata l'assenza di amianto nella struttura del viadotto, ma l'analisi prosegue

Genova. Misurazioni ante operam, in corso d’opera e post. Sei punti di analisi. 24 ore di tempo massimo per avere, ogni giorno, i risultati di quanto sta accadendo. La possibilità di stoppare qualsiasi operazione nel caso di superamento della soglia di allarme. Sono alcune delle linee guida seguite all’interno del cantiere di demolizione di ponte Morandi in base al piano di monitoraggio sulle fibre aerodisperse di amianto per successive analisi al microscopio. Il documento, come altri, è pubblicato sul sito internet del commissario per la ricostruzione.

Nelle ore in cui l’Ona, osservatorio nazionale amianto, insieme al comitato Liberi cittadini di Certosa, torna a rivendicare le ragioni che hanno portato a depositare un esposto in procura proprio legato proprio ai timori sulla presenza di amianto, con questo documento si torna a ribadire che – all’interno della struttura del viadotto – il materiale nocivo è assente.

Per quanto riguarda invece l’ambiente generale del cantiere e delle sue vicinanze (terreno ed edifici) da alcuni giorni è già in atto, e proseguirà con cadenza regolare, un campionamento negli stessi punti dove si trovano le centraline di monitoraggio delle polveri Pm10. Ogni giorno, nelle postazioni, un tecnico specializzato di Ireos (una delle aziende che fanno parte della cordata dei demolitori) controllerà per un periodo tra le 5 e le 7 ore, utilizzando uno strumento portatile molto sensibile, i livelli di eventuali fibre asbestiformi. (La relazione tecnica del monitoraggio, settimanale, è in fase di elaborazione, e sarà pubblicata in seguito alla formalizzazione).

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Nel frattempo continueranno anche a essere controllati i monconi del ponte, e le travi smontate, anche perché prima di essere frantumati e smaltiti, anche i detriti dovranno essere certificati come “puliti”. Anche al termine di tutte le attività di demolizione sarà eseguito un monitoraggio post operam nelle stesse postazioni e con le stesse modalità per una durata di 3 giorni.

A ridosso e durante il giorno in cui è prevista la demolizione della pila 8 con esplosivo – da programma sabato 9 marzo – l’analisi dei risultati dei campionamenti sarà eseguita quotidianamente.

In generale, nel caso di superamento della soglia di 0,6 ff/l (fibre/litro) si ripeterà la misurazione il giorno successivo e qualora il superamento fosse confermato si prevede la sospensione di qualsiasi attività di cantiere, cercando di accertare le cause. Si procederà comunque a ulteriori monitoraggi nei due giorni successivi. Al ritorno dei valori sotto i limiti della soglia d’allarme le attività riprenderanno come da cronoprogramma.

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Il sistema adottato sarà del tutto simile sul lato cantiere lato Levante, dove le demolizioni avverranno, però, non prima dei mesi di aprile/maggio. A Levante, nella zona del Campasso, le centraline di monitoraggio saranno quattro, due a nord e due a sud del ponte, collocate in accordo con tecnici Arpal e Asl.

La grande differenza è la demolizione degli edifici di via Porro: durante questa fase il monitoraggio ambientale sarà eseguito con cadenza giornaliera. La demolizione dei palazzi sarà realizzata adottando specifiche misure di contenimento della polverosità, con sistemi chiamati cannon fog, di fatto dei cannoni che sparano acqua nebulizzata. Ad ogni modo, prima dell’abbattimento, gli edifici saranno bonificati – si legge nel piano – “secondo le modalità previste dal piano di lavoro (ambienti confinati etc) e saranno assistite dalle usuali attività di controllo previste dalla normativa specifica”.

Il piano di monitoraggio ricalca alcuni protocolli “collaudati”, sia le linee guide dell’Inail sul tema, sia quelle emanate dalla Regione Piemonte sia dall’Epa, agenzia per la protezione ambientale americana. Il materiale raccolto sarà analizzato da un laboratorio accredito a Cairo Montenotte mediante la tecnica della Microscopia Elettronica a Scansione (SEM). La consegna dei risultati dei monitoraggi giornalieri in operam sarà fornita entro 24 ore dal campionamento; i risultati dei monitoraggi eseguiti nelle giornate di venerdì e sabato saranno forniti rispettivamente entro il lunedì ed entro il martedì successivo.